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Olbia

Caccia i ratti vietata a Tavolara, allarme Legambiente: “Si mangiano la berta minore”

L'isola di Tavolara
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L'isola di Tavolara

L’organizzazione ambientalista si rivolge al Governo: «Cambiate le norme, uccelli a rischio»

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OLBIA. Legambiente scrive a ministeri dell’Ambiente e della Salute in difesa della berta minore che nidifica su Tavolara. Il motivo è questo: nell’area marina, a causa di una norma poco chiara, ancora non si può dare il via alla derattizzazione. I ratti, infatti, mangiano le uova e divorano i pulcini di questa specie di uccello a rischio estinzione. Nel 2013 il Comune aveva quindi partecipato al bando europeo Life, visto che il 50 per cento della popolazione mondiale della berta nidifica su Tavolara. Obiettivo: sconfiggere i ratti e anche alcune piante invasive.

L’area marina protetta, fino a oggi, ha portato avanti diversi interventi previsti dal progetto Life. Ma ancora non ha potuto procedere con la derattizzazione. E questo perché un’ordinanza del ministero della Salute impone: «il principio attivo utilizzato come rodenticida sia a bassa persistenza ambientale».

Una tipologia di principio attivo che però è oggi scomparso dal mercato. Quindi Legambiente chiede di modificare l’ordinanza in questo modo: «il principio attivo utilizzato come rodenticida sia somministrato in formulazioni a bassa persistenza ambientale». «Per portare a termine il progetto sarebbe necessaria una lieve modifica al dettato della deroga – spiega Umberto Mazzantini, responsabile Isole minori di Legambente- . In assenza di una soluzione occorrerebbe interrompere il progetto Life». (d.b.)

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