«Un letto nel dormitorio e un pasto alla mensa»
OLBIA. Da agosto il centro umanitario di via Canova è diventata la sua casa. «Dormo qui, nel dormitorio e mangio nella mensa sociale», racconta Mario (nome di fantasia), mentre aspetta che i...
OLBIA. Da agosto il centro umanitario di via Canova è diventata la sua casa. «Dormo qui, nel dormitorio e mangio nella mensa sociale», racconta Mario (nome di fantasia), mentre aspetta che i volontari della mensa dei poveri aprano la porta, all’ora di pranzo.
Ha poco più di cinquant’anni e tanta sofferenza sulle spalle. «Non so perché sono arrivato a questo punto, non lo so davvero... Per fortuna posso stare qui».
Una storia come tante altre che si nascondono dietro gli occhi tristi di chi ogni giorno si ritrova alla mensa sociale. Di sicuro, il centro umanitario di via Canova con i suoi vari servizi gestiti da Caritas e associazioni – mensa sociale, dormitorio, casa famiglia, boutique solidale –, rappresenta un grande aiuto per chi vive nel disagio.
Un progetto decollato nel settembre 2014 grazie al un protocollo d’intesa tra il Comune e l’ Asl 2 di Olbia. Un “patto” attraverso il quale l’ Asl ha ceduto in comodato d’uso gratuito la struttura di via Canova al Comune, che lo ha utilizzato – attraverso diverse collaborazioni – per aiutare le tante persone in difficoltà che vivono in città e nell’hinterland olbiese.
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