Il talento di Italo, in arte “Fooso”: ha vinto un festival
TEMPIO. Talento, determinazione e quel pizzico di leggerezza che aiuta sempre a vivere la vita con la necessaria dose di ironia. Sono questi gli ingredienti che anche nell’attività artistica...
TEMPIO. Talento, determinazione e quel pizzico di leggerezza che aiuta sempre a vivere la vita con la necessaria dose di ironia. Sono questi gli ingredienti che anche nell’attività artistica caratterizzano lo stile di Italo Careddu. Il nome d’arte è “Fooso”, noto non più solo agli amici, ma anche a chi ne ha di recente scoperto e apprezzato il talento.
Tempiese, ex studente del liceo Scientifico, attualmente impiegato come volontario del servizio civile al Museo “Demuro”, Italo ha fatto vedere di che pasta è fatto aggiudicandosi la prima edizione dell’Uaio Singer Festival, un social talent in stile X Factor dove, attraverso una serie di video e rigorose selezioni, si veniva votati dal popolo della rete e da quattro giovanissimi giudici molto noti tra chi è solito frequentare Facebook, YouTube e Periscope. Il musicista tempiese ha fatto bottino pieno vincendo i due premi messi in palio: il titolo assoluto della prima edizione del concorso e quello per la miglior performance. I numeri di questo contest nazionale dimostrano che Italo ha fatto centro in una manifestazione che potrà avere un lungo futuro: circa 300mila persone raggiunte, 150mila visualizzazioni globali e non meno di 30mila “mi piace”. È perciò più che comprensibile la soddisfazione di Italo, voce funky capace di una rara duttilità canora, grazie anche ai vari ruoli professionali che ha ricoperto soprattutto nel campo dell’animazione turistica.
Tanti sono i sogni che Italo ha riposto nel cassetto. Forse è giunto il momento di provare a realizzarli e concedersi una chance. «Come obiettivo numero uno c'è quello di potermi realizzare artisticamente ed esaudire un sogno che ho sin da piccolo, ovvero quello di guadagnarmi un posto nel mondo dello spettacolo. Per questo motivo a breve farò una domanda per entrare all'Officina Pasolini, una scuola di musica, cinema e teatro di Roma, finanziata dalla Regione Lazio». C’è anche un piano B, però: «Qualora dovesse andare male l'audizione/bando di concorso per l'ingresso all'Accademia, penso che farò un'esperienza all'estero (probabilmente Irlanda) non appena finirò di lavorare al Museo, tramite il servizio AuPairWorld, una sorta di Intercultura ma con una piccola paga in cambio di aiutini domestici».
Progetti di vita congeniali allo stile di Italo, che da qualche giorno, forte anche del successo nel social talent show, ha messo su un nuovo profilo facebook. «Si chiama semplicemente Fooso - dice – ed è alla portata di tutti».
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