Lezione con i fondatori dell’odaka yoga
TEMPIO. “Liquidare” le impurità della vita quotidiana, spezzare la catena di atti meccanici che si compiono come riti di cui s’ignora il senso e recuperare e forgiare la propria dimensione. È chiaro...
TEMPIO. “Liquidare” le impurità della vita quotidiana, spezzare la catena di atti meccanici che si compiono come riti di cui s’ignora il senso e recuperare e forgiare la propria dimensione. È chiaro che qui si parla di yoga e, soprattutto, di un particolare tipo di yoga che inizia a contare in città un discreto numero di praticanti. È l’odaka yoga fondato da Roberto Milletti e Francesca Cassia, presente in Italia in quattro sedi principali (Roma, Milano, Catania e Torino), ma anche in Cina e, con decine di classi, in Giappone, Usa, Ungheria, Francia e Bahrain. Per far conoscere e diffondere il credo dell’odaka yoga, ospiti dell’associazione “Amici yoga”, il prossimo 7 gennaio (ore 16, palazzo Pes Villamarina) saranno a Tempio Roberto Milletti e Francesca Cassia. La presenza dei due fondatori vale come un riconoscimento di qualità dell’attività svolta dalla classe tempiese. Saranno due le proposte del giorno: una conferenza aperta a tutti, durante la quale sarà possibile sentire dalla viva voce dei due fondatori, che cos’è lo odaka yoga e quali caratteristiche lo differenziano da altre forme di yoga, e un laboratorio per la pratica, per partecipare al quale occorrerà prenotarsi. Definito da “OM Yoga Magazine” uno dei tre leader mondiali per gli stili innovativi dello yoga, Roberto Milletti vanta una lunga attività di insegnamento nei centri e nei festival di yoga di tutto il mondo. Come dicono di lui i suoi allievi, è un autentico maestro su come cogliere il “flow” e liberare la forza interiore (il “Ki”), dando agli studenti l’opportunità di aprirsi a continue possibilità. Tutto questo secondo lo spirito del motto che ne ispira lo stile e le convinzioni: “non siamo qui per fare yoga, siamo qui per essere yoga”. Parole che valgono anche per Francesca Cassia, insegnante di fama internazionale che ha dedicato anni di studio ad approfondire e diffondere l’odaka yoga, inteso come un processo di acquisizione di consapevolezza e mutamento che portano corpo e mente a fondersi in un continuo gioco dinamico avente come meta finale il raggiungimento di un perfetto equilibrio.
Anche per queste sue doti, Francesca Cassia è stata soprannominata dai suoi studenti la “regina dello psoas”, cioè di quello che, secondo il tao, è il muscolo dell’anima. Per informazioni sulla conferenza e il workshop è possibile contattare l’associazione Amici yoga (3287577416 o 3384072346). (g.pu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
