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Olbia

Berchidda, in salvo il Museo del vino «Arrivano i fondi»

di Sebastiano Depperu
Berchidda, in salvo il Museo del vino «Arrivano i fondi»

Annuncio del sindaco di Berchidda dopo i colloqui a Cagliari Andrea Nieddu: «La Regione ha stanziato oltre 26mila euro»

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BERCHIDDA. Pericolo scampato per il Museo del Vino di Berchidda: la chiusura è stata scongiurata. Si conclude, infatti, con esito positivo, la vicenda che avrebbe potuto portare alla chiusura della struttura museale di Berchidda, eccellenza regionale nel settore ed esempio di valorizzazione di storia e produzioni vitivinicole sarde.

Nel mese di ottobre, il sindaco di Berchidda Andrea Nieddu aveva affrontato la carenza dei fondi che impediva il pagamento degli stipendi per gli ultimi mesi dello scorso anno. Dopo vari incontri con esponenti della giunta e una fitta corrispondenza con Cagliari, il 30 dicembre la Regione ha indirizzato allo stesso primo cittadino una nota comunicando che il consiglio regionale con la legge numero 35 del 23 dicembre 2015 ha disposto che «al fine di consentire, nell'anno 2015, il completamento dei progetti è autorizzata l'ulteriore spesa di 2 milioni 300 mila euro per la tutela e conservazione del patrimonio culturale della Sardegna». Con queste risorse è, dunque, assicurata l'apertura del museo e la salvaguardia dei lavoratori.

«Un provvedimento necessario che si traduce in un contributo di 26.333,54 euro che ci consente di completare l'annualitá 2015 con la copertura del costo del personale al cento per cento - commenta il sindaco di Andrea Nieddu -; abbiamo utilizzato fondi comunali per evitare la chiusura e il licenziamento dei dipendenti e questa legge regionale conferma che abbiamo fatto una scelta corretta per il paese».

Nieddu continua sottolineando come il problema rimarrà, però, aperto per la copertura per il 2016. «Su questo - dice - siamo pronti ad individuare, assieme alla Regione, la strada giusta per programmare le risorse europee che consentirebbero di attingere a fonti nuove ed aggiuntive rispetto a quelle del passato».

Per ora, quindi, dopo la riduzione dei fondi regionali, comunicata a marzo 2015, arriva un risultato positivo che vedrà Comune, Regione e operatori del settore impegnati per organizzare una gestione diversa del sistema dei beni culturali in Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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