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Olbia

Olbia, Michelucci ultima spiaggia il futuro è un’associazione

di Serena Lullia
Olbia, Michelucci ultima spiaggia il futuro è un’associazione

L’edificio (5 miliardi di lire) cade a pezzi sotto il peso del tempo e del degrado Il sindaco Giovannelli: «C’è una trattativa in corso per la gestione dell’arena»

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OLBIA. La nobiltà delle sue origini non gli ha risparmiato un presente di abbandono. Snobbato da imprenditori e associazizioni, il teatro Michelucci rinnova la sua ode alle incompiute all’italiana. L’opera donata nel 1990 al Comune dal grande architetto Giovanni Michelucci entra nel 16esimo anno di limbo. La struttura di Sa Marinedda venne collaudata nel 2004. L’opera, così come pensata da Michelucci non è mai stata ultimata per mancanza di fondi. Da allora l'ultima creatura dell'architetto toscano ha avuto brevi momenti di luce nel lungo buio. Riuscito l'esperimento dell'associazione Argonauti nel 2007, che all’interno di un’ala della struttura realizzò una rassegna dedicata a Piero Livi. Poi più nessun guizzo culturale. Il sindaco Gianni Giovannelli tiene accesa la speranza sul futuro dell'arena del grande maestro. Da mesi è in corso una trattativa con una associazione locale che si occupa di attività culturale per la sua gestione. «Molto più di una possibilità», commenta il primo cittadino.

Struttura decadente. L’opera bianca appare maestosa dal mare. Un po' di poesia la perde quando si raggiunge da terra. Il quartiere di Olbiamare sembra quasi spingere e levare il fiato al teatro. La prima schiera di villette dista una manciata di metri. All’interno della struttura sono ospitate alcune associazioni locali. Ma la sensazione che si ha osservando l’edificio dall’esterno della ringhiera è un profondo, malinconico senso di abbandono. L’erba è alta, l'intonaco bianco è scrostato in più punti. Anche all’esterno della cancellata qualcuno ha voluto dare il suo personale contributo al degrado gettando lì davanti un vecchio divano. Facendo il giro intorno alla struttura c’è un secondo ingresso. Lucchettone chiuso e un piccolo orsacchiotto incastrato tra i pali di ferro. A fianco un cartello: uscita mezzi antincendio. Alcune pareti sono sporche di scritte e disegni. Regalo dell’estro poco artistico di qualche vandalo. Il lato che si affaccia sul golfo è sicuramente quello più danneggiato. La salsedine e il tempo non hanno solo rosicchiato le mura. Hanno fatto saltare in alcuni punti anche la copertura di mattoncini.

Opera incompiuta. Nel 1996 partono i lavori del primo lotto lungo la riva sud del golfo interno. Sono compresi il teatro all'aperto da 2mila posti, l’auditorium, il centro di documentazione, la torre cilindrica dei servizi. La Regione finanzia quasi 5 miliardi di vecchie lire.

Trattativa in corso. Il sindaco Gianni Giovannelli, che nelle sue mani ha anche la delega alla Cultura, lavora perché il Michelucci abbia una seconda vita. Andati deserti i bandi per l’affidamento della gestione, il primo cittadino scommette sulle associazioni. «Stiamo valutando l'opzione affidamento diretto – afferma –. C'è una trattativa in corso con una associazione locale che si occupa di attività culturali. Molto di più di una possibilità».

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