Aumentano i reati ambientali, è allarme
Quaranta agenti in campo per contrastare l’inquinamento, le discariche abusive e i pirati della raccolta differenziata
OLBIA. Mobilitati sul fronte della sicurezza stradale, ma anche paladini dell’ambiente, in campo per contrastare inquinamento, discariche selvagge e degrado urbano. Sull’asfalto come sulla spiaggia, l’attenzione degli agenti della polizia locale è stata altissima nell’anno che si è appena concluso, con un occhio di riguardo per i reati ambientali, anche in virtù dell’avvio della raccolta differenziata.
Un’intensa attività portata avanti su vari fronti, nonostante un’organico ridotto all’osso, che conta a malappena 40 uomini in servizio, ai quali si sono aggiunti 25 stagionali, garantendo nei mesi estivi un contributo all’operatività prezioso come l’oro.
Diecimila richieste d’intervento. Numeri, operazioni e strategie che hanno scandito il 2015 della polizia locale, sono stati illustrati ieri nel comando di via Macerata, dal comandante Gianni Serra e dall’assessore alla sicurezza e polizia locale, Ivana Russu. Oltre 10mila e 400, le richieste di intervento arrivate al centralino. «Prima la prevenzione, con una comunicazione capillare e il dialogo con la città, e poi, la repressione: questo caratterizza l’attività della polizia locale», ha detto l’assessore Russu. Che ha evidenziato, tra i vari servizi, il complesso lavoro portato avanti dal nucleo di polizia ambientale, di cui è responsabile Sabrina Pitzalis, per contrastare i reati ambientali, d’intesa con l’amministrazione comunale.
Degrado e reati ambientali. Tra i casi più eclatanti, come ha ricordato il comandante Gianni Serra, c’è l’operazione di Porto Istana, dove gli agenti avevano scoperto gli scarichi abusivi di 17 villette: liquami che si riversavano nella spiaggia di Punzutu, a pochi passi da Porto Istana, con conseguente multa ai proprietari delle abitazioni che non avevano dotato le proprie case di adeguati sistemi di scarico. Ma Serra ha ricordato anche l’ultimo blitz, di qualche giorno fa, al Lido del Sole, dove sono stati messi i sigilli allo storico Hotel Caprile, ormai ridotto a pezzi, e ad alcuni manufatti sulla spiaggia. Un intervento contro il degrado, mirato alla riqualificazione di un’area ad alto pregio ambientale. Ora i proprietari degli immobili hanno trenta giorni di tempo per ripristinare le condizioni di sicurezza e di decoro dei fabbricati. Così come alla riqualificazione del centro storico, era rivolto il provvedimento sul rifacimento delle facciate delle abitazioni: 153 quelle rimesse in sesto in due anni.
Lotta al sacchetto selvaggio. Altrettanto impegnativa la lotta al sacchetto selvaggio e alle discariche abusive, con un incremento dei controlli dopo l’avvio della differenziata. Agenti in borghese, appostamenti e segnalazioni di cittadini, hanno consentito di scovare discariche abusive, interi condomini che non differenziavano affatto, e automobilisti che lanciavano i sacchetti con i rifiuti dalle auto.
Operazione verde Natale. Recentemente è stata messa in piedi l’operazione “Verde Natale”: monitorati 18 siti, denunciate due imprese ed elevate 28 sanzioni. Scoperti anche due canali tombati a Sa Fossa e via San Michele, e l’ampliamento abusivo al campo nomadi, che ha fatto scattare 13 denunce. La polizia locale si sta occupando anche delle indagini per l’alluvione 2015.
Il drone. Un importante aiuto per contrastare i reati ambientali arriva dall’utilizzo del drone, novità a livello nazionale per la polizia locale, che ha istituito un nuovo servizio: il nucleo Sapr (sistemi aeromobili pilotaggio remoto). «Il drone viene utilizzato per la mappatura delle zone alluvionate e la repressione dei reati ambientali ed edilizi», ha spiegato il comandante.
Spiagge. La vigilanza non ha risparmiato le spiagge: ben 30 automobilisti sono stati multati perché avevano comodamente parcheggiato sull’arenile. Beccati anche 26 fumatori mentre sotterravano i mozziconi di sigaretta nella sabbia.
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