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Olbia

Scuole, anno positivo e novità in arrivo

Scuole, anno positivo e novità in arrivo

Entro il 16 gennaio gli istituti dovranno definire il Ptof, il piano triennale dell’offerta formativa

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TEMPIO. Ormai è chiaro: i principali nemici della scuola italiana sono gli acronimi. Terminologia “aliena”, spesso sospetta, portatrice di cambiamenti non sempre ben accolti. Sarà così probabilmente anche per il Ptof, acronimo che sta per “Piano triennale dell’offerta formativa” e che andrà a sostituire il Pof che, precocemente invecchiato, andrà così in pensione. E proprio il Ptof è in ordine di tempo l’ultimo grattacapo con il quale le scuole avranno a che fare già da domani, giorno di rientro dalle vacanze natalizie.

Di Ptof, ma non solo, si parla da tempo nelle scuole della città. La scadenza è, d'altronde, quanto mai prossima, essendo stata indicata dal Miur la data del 16 gennaio. In sostanza, le scuole definiranno le linee di una programmazione triennale che dovranno impegnarsi a mettere in atto. Il punto è che i contenuti del Ptof sono vincolanti e, quindi, ciò che non vi verrà incluso difficilmente potrà essere realizzato.

Organici potenziati. Dirigenti scolastici e insegnanti delle scuole cittadine avranno anche un’altra gatta da pelare, figlia anche questa della legge 107, quella, per intenderci, della “buona scuola”. Tutti gli Istituti hanno ricevuto in dotazione un certo numero di insegnanti. Questi andranno a costituire il cosiddetto organico potenziato. Una bella trovata, in teoria, che rischia però di venire vanificata dalla difficoltà di ottimizzare l’impiego dei nuovi docenti sulla base di una programmazione capace di valorizzarne le competenze e di rispondere alle reali esigenze dell’utenza scolastica. Capita, ad esempio, che insegnanti di filosofia e latino vengano assegnati agli Istituti professionali e che docenti di economia aziendale vadano a potenziare l’organico di un liceo. La contraddizione è evidente, ma, ciò malgrado, le scuole dovranno aguzzare l’ingegno e dare una degna collocazione ai nuovi arrivati.

Bilancio positivo. Se è vero che le difficoltà temprano, ciò vale doppio per le scuole di Tempio. Segnali di ripresa si sono registrati in quelle scuole che negli ultimi anni hanno subito un forte calo di iscrizioni. Paga la scelta dell’Artistico di aprire nuove sezioni all’interno del carcere di Nuchis. Il “De André” si è dimostrata nel corso del 2015 una delle scuole più dinamiche. Tanti i progetti (il servizio civile, ad esempio) e le partnership attivati dall’Istituto diretto da Maria Chiara Demuro. Ma anche al “Dettori” e al “Pes-Ferracciu” si registra un certo fermento. Tutti gli istituti sono in prima linea per realizzare progetti di scuola-lavoro. Lo esige la “buona scuola”, ma la consegna ministeriale presenta, sul piano pratico, grosse difficoltà. E così al “Pes-Ferracciu” hanno pensato di trasformare compendio di Pischinaccia-Rinagghju in una cittadella scolastica. Un progetto avveniristico e intrigante.

Incombenze immediate. Il nuovo anno metterà alla prova altre novità introdotte di recente nel mondo della scuola. Sarà così per la figura dell’animatore digitale, per l’uso delle Lim e per i progetti di scuola- lavoro. Il prossimo anno scolastico potrà essere quello della settimana corta per tutte le scuole della città. Potrebbe essere una bella conquista per le centinaia di pendolari che frequentano le scuole della città. Ecco perché ci stanno sempre più seriamente pensando quelle scuole che non l’hanno ancora attivata. (g.pu.)

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