«Vigilanza e piano di integrazione»
La minoranza: nessuna strumentalizzazione, ma bisogna parlarne in Consiglio
SANTA TERESA. L'arrivo dei migranti in paese apre il dibattito politico. I consiglieri di opposizione chiedono al sindaco la convocazione urgente di un Consiglio. «Due settimane fa abbiamo sottolineato che non vogliamo strumentalizzare la situazione, né creare allarmismi - dice la capogruppo, Angela Antona -. Ma è necessario dibattere la questione in aula consiliare: i cittadini, soprattutto i residenti nella frazione di Porto Pozzo, sono preoccupati, vogliono essere informati su ciò che sta succedendo. Servono azioni di vigilanza per garantire dignità ai migranti, una civile accoglienza e convivenza con le comunità locali».
La minoranza chiede al sindaco, Stefano Pisciottu, di coordinare l'operazione con la Prefettura, per tutelare la sicurezza dei cittadini e degli ospiti che dovrà accogliere. «Vogliamo sapere quanto tempo resteranno nell'hotel Porto Pozzo – affermano i consiglieri di “A cara a ventu” -. L'integrazione a questi livelli non avviene mai in maniera spontanea, potrebbe verificarsi una pericolosa frattura sociale. Pertanto l'amministrazione dovrà predisporre un piano di integrazione per adulti e minori attraverso il servizio sociale, mettendo a disposizione anche le strutture pubbliche».
L'opposizione ribadisce che un incontro con i cittadini sia utile a chiarire l'impegno dell'amministrazione nell'accogliere e vigilare su questa comunità: «Servirà a rassicurare gli animi e a convincere anche i più ostili che, con la pianificazione, si può essere pronti ad affrontare questa situazione di emergenza. Tutti i teresini dovrebbero sentirsi orgogliosi di contribuire ad aiutare i migranti, che fuggono da fame e guerra, in cerca di una vita dignitosa». (w.b.)
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