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Olbia, ladri di champagne incastrati dai video

Il centro commerciale di Olbia che ospita il Conad
Il centro commerciale di Olbia che ospita il Conad

Tre romeni rubano 8 bottiglie al Conad, bloccati dal direttore grazie alle telecamere

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OLBIA. Ladri scaltri, per di più recidivi, e con la passione per lo champagne. Ma distratti quanto basta per non accorgersi che tutti i loro movimenti venivano immortalati dalle telecamere. Così, dopo averla fatta franca col primo furto, al secondo, non hanno avuto scampo: inchiodati dalle immagini che li avevano ripresi con le mani nel sacco – anzi, con le mani nelle bottiglie di champagne e liquore – sono stati acciuffati dalle guardie giurate prima, e dai carabinieri poi, mentre si avviavano verso l’uscita del supermercato.

Scenario del duplice furto, le corsie del centro commerciale Conad, ex iperstanda, alla Basa. Protagonisti sfortunati, tre cittadini romeni. Tutti accompagnati in caserma dai carabinieri, allertati dal direttore del Conad, Massimo Cirronis.

Il primo furto, a colpi di champagne – otto bottiglie di Veuve Clicquot, da 42 euro e 50 ciascuna – è avvenuto il 5 gennaio tra le 17 e le 17.20, come testimoniano le immagini delle numerose telecamere di videosorveglianza di cui è dotato il nuovo centro commerciale. Immagini che hanno permesso al direttore di incastrare i tre autori del furto nella seconda visita al supermercato.

A scoprire cos’era accaduto, è stato un dipendente che ha trovato otto cartoni dello champagne vuoti, nascosti dietro un pilastro. Con grande abilità, i tre avevano prima rubato in un altro reparto delle cesoie, poi, mentre uno faceva da palo, gli altri due, tagliavano il collarino antitaccheggio alle bottiglie e se le nascondevano sotto i giubbotti, infilandole a testa in giù nella cintura dei pantaloni. Quattro per uno. Così, semplicemente un po’ più grassi rispetto a quand’erano entrati ma senza, per questo, dare nell’occhio, hanno acchiappato del pane e una bottiglia di coca cola e sono andati alla cassa. Il palo ha pagato e gli altri due sono usciti. Facendola tutti franca.

Ieri pomeriggio, intorno alle 14.30, la seconda visita. Sempre in tre e sempre con gli stessi vestiti. Obiettivo: sei bottiglie del superalcolico Sheridan’s. Con la stessa scaltrezza, si sono disfatti dell’antitaccheggio e hanno nascosto le bottiglie sotto il giubbotto largo. Sembrava fatta anche questa volta, invece, ad attenderli vicino alle casse c’era il direttore che li aveva riconosciuti dalle immagini, e la guardia giurata che li ha fermati. Immediato l’arrivo dei carabinieri, allertati per tempo. Che hanno portato i tre in caserma. (t.s.)

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