Barriere architettoniche, fondi limitati
Arzachena, il Comune sopperisce con 15mila euro ai tagli dei contributi statali destinati ai privati
ARZACHENA. Eliminazione barriere architettoniche: la Regione taglia i fondi dei contributi ai privati, assegnati ogni anno dal Comune in base alle richieste pervenute. Nel 2015 sono stati erogati 918 euro. L'amministrazione Ragnedda corre ai ripari e rimborsa con complessivi 15mila euro i cittadini che avevano presentato le domande. «Ogni anno la Regione concede un contributo agli enti locali affinché possano attribuire ai privati le somme necessarie per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici – spiega l'assessore alle manutenzioni, Michele Occhioni – . I cittadini devono certificare i lavori e rendicontare le spese effettuate. Il Comune, approva il contributo in base al numero delle richieste e ai fondi concessi dalla Regione. Purtroppo nel 2015, il fondo regionale era di soli 918 euro, un residuo del 2014, perché lo Stato a sua volta aveva tagliato le risorse».
I privati, nel frattempo, avevano già fatto eseguire i lavori. Si tratta di quattro famiglie, che hanno in casa persone diversamente abili. I lavori dunque erano indispensabili. «La giunta non poteva che adoperarsi per trovare i fondi necessari e rimborsare così le famiglie – dichiara l'assessore – . Anche se l'importo può sembrare poco rilevante, l'amministrazione ancora una volta ha dimostrato grande sensibilità a temi delicati e a interventi necessari come quelli relativi all'eliminazione delle barriere architettoniche».
L'assessore alle manutenzioni guarda oltre: «Certo, proprio alle porte del nuovo anno, l'amministrazione vorrebbe poter realizzare un piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche lungo tutte le vie e i marciapiedi pubblici del nostro territorio. Vorremmo essere al passo coi tempi, con le norme, e soprattutto rendere fruibili i percorsi pedonali». Qualcosa si sta già muovendo. «È un progetto importante, molte associazioni di volontariato hanno dato la loro disponibilità a collaborare. Ora dovremmo cercare di recuperare i fondi con la stesura del nuovo bilancio comunale». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
