La Nuova Sardegna

Olbia

Furto alla tabaccheria: caccia al ladro dell’incasso

di Angelo Mavuli

Tempio, la titolare Nella Altana ieri ha presentato denuncia ai carabinieri La donna era stata scippata della borsetta con i soldi alla chiusura del negozio

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TEMPIO. Nella Altana, la proprietaria dell’omonima tabaccheria, in via Fiume 2, che, sabato notte, alla chiusura dell’esercizio è stata scippata o rapinata, (la cosa è al vaglio dei carabinieri), della borsetta con l’incasso della giornata, ha presentato ieri mattina denuncia dell’accaduto contro ignoti, nella caserma di Viale Don Sturzo. Indagini comunque già avviate dai militari subito dopo l’allarme della donna. Il fatto – che in un primo momento era stato interpretato come una vera e propria rapina all’interno della tabaccheria –, si è verificato dopo le 20,30, quando, alla chiusura dell’attività, la donna, girato l’angolo, si apprestava ad aprire il portone della sua casa che, pur trovandosi sopra il tabacchino, ha l’ingresso nell’adiacente via Rovigo. L’arrivo dei carabinieri in via Fiume, intervenuti sul posto dopo la chiamata della donna e la riapertura del tabacchino per un primo controllo di alcune telecamere di sorveglianza, avevano, in un primo momento, fatto pesare ad una rapina all’interno dell’esercizio. La zona, che si trova nell’intricato quartiere di San Giuseppe, a ridosso della statale 127 Tempio – Sassari, della statale 133 Tempio- Palau e con attorno una miriade di vie di fuga, si presta peraltro molto bene a questo tipo di atto criminale. In tempi neanche troppo lontani a pochissima distanza dal tabacchino, nella traversa di via Trieste, era stato rapinato, da un uomo mascherato ed armato di pistola, un noto market alimentare che dopo qualche tempo aveva anche chiuso i battenti. Un’altra rapina, poco tempo dopo, era stata compiuta, sempre alla chiusura, ai danni del rifornitore Agip che si affaccia con i suoi numerosi punti di servizio sia sulla Tempio-Sassari, sia sulla Tempio-Palau. Ad agire, anche in quel caso, era stato un uomo solo, armato di pistola, che aveva portato via l’intero incasso e che, nonostante fosse stato inseguito da personale del rifornitore era riuscito a far perdere le sue tracce nel dedalo di viuzze fra via Italia unita e Viale Giovanni XXIII. Lo stesso tabacchino inoltre era stato rapinato dell’incasso un sabato pomeriggio del 2010, da un rapinatore solitario che in quel caso non si era limitato solamente a portar via l’incasso. La proprietaria, Nella Altana, infatti, in quella circostanza era stata colpita alla testa con un corpo contundente che le aveva provocato una profonda ferita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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