Abbanoa non cede: nessuno sconto sulle bollette salate
OLBIA. Nessuna intenzione di tagliare le bollette. Abbanoa per il momento accoglie freddamente la richiesta reiterata del sindaco di uno sconto per gli utenti. La riduzione dei costi è stato uno dei...
OLBIA. Nessuna intenzione di tagliare le bollette. Abbanoa per il momento accoglie freddamente la richiesta reiterata del sindaco di uno sconto per gli utenti. La riduzione dei costi è stato uno dei temi toccati nel corso del vertice tra il Comune e l’ente gestore. Sul tavolo la non potabilità dell’acqua, che ha costretto il primo cittadino, Gianni Giovannelli, a firmare una ordinanza che vieta l’uso dell’acqua per fini alimentari. Intanto il Sian ha già eseguito i prelievi. I campioni saranno analizzati questi giorni e verranno comunicati al sindaco.
Restano i dubbi sull’acqua che da non potabile diventa potabile in 48 ore. L’incontro di ieri tra Giovannelli, i vertici di Abbanoa e di Egas, l’ente di governo dell’ambito Sardegna. I dirigenti dell'Egas, con il direttore generale Paolo Porcu, hanno ispezionato nel pomeriggio l’impianto di potabilizzazione dell’Agnata, da mesi considerato il responsabile della cattiva qualità dell’acqua. «Entro il mese di aprile – ha detto Giovannelli – Abbanoa ci ha assicurato che verranno completati alcuni interventi che consentiranno di realizzare significativi miglioramenti della capacità produttiva dell’impianto, mentre il potenziamento dello stesso potabilizzatore, con un investimento di 4 milioni di euro, dovrebbe concludersi entro il mese di giugno 2017». Giovannelli ha chiesto di ridurre le tariffe «per il periodo di adozione delle ordinanze che limitano l'utilizzo della risorsa. Se alla fine di questa vicenda dovessimo individuare precise responsabilità di una gestione non corretta di un bene prezioso come l'acqua, formalizzeremo una circostanziata denuncia all’autorità giudiziaria».
Dal 5 gennaio l’acqua in città non è potabile. Eccessiva la presenza di manganese e alluminio emersa nel corso delle analisi della Asl. Dopo la comunicazione dei risultati il sindaco firma l’ordinanza di divieto. In contemporanea annuncia la volontà di presentare una denuncia contro Abbanoa nel caso in cui emergano responsabilità. Per questo motivo sono già partiti i primi sopralluoghi al potabilizzatore dell’Agnata.
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