Premiato il presepe dei carcerati
I reclusi napoletani e siciliani di Nuchis vincono il concorso Pro loco di Arzachena
TEMPIO. E’ stato vinto da un gruppo di ospiti della casa circondariale di Nuchis il primo premio della mostra di presepi organizzata dalla Pro Loco di Arzachena con la collaborazione del Comune.
Partecipata da artisti del territorio, alunni delle scuole, artigiani, associazioni e da chiunque voglia onorare il Natale con l’elemento che più lo caratterizza, ogni anno ospita dei veri e propri capolavori ammirati da un pubblico sempre più numeroso.
In quest’edizione, il primo premio di 500 euro, con un’altissima percentuale di voti assegnati dai visitatori, è andato ai detenuti napoletani e siciliani che hanno lavorato con grande maestria a un progetto ideato da Mariuccia Cusseddu, volontaria all’interno del carcere, realizzando un grande presepe napoletano di notevole impatto scenografico, ricco di particolari e ambientazioni.
A comunicarne la notizia, il giorno dell’Epifania, quando nella casa di reclusione si svolgeva un concerto del Coro Gospel di Telti ed era anche il momento della comunicazione della direttrice Carla Ciavarella del suo trasferimento a Roma, è stata Paola Scano, altra volontaria e presidente dell’Associazione Amici di Monica.
Grande l’entusiasmo da parte di tutti, compreso il vescovo Sebastiano Sanguinetti e bellissimo il gesto di solidarietà e di altruismo fatto dai due ragazzi che avevano diretto i lavori durante la preparazione del presepe, saliti sul palco, che hanno donato l’intera somma agli “Amici di Monica” (che ringraziano di cuore sia loro che la direttrice Ciavarella che l’ha reso possibile) perché venga utilizzata per interventi di beneficenza come è abitudine dell’ Associazione che, anche all’interno della struttura, ha portato avanti importanti progetti, quali la scrittura di un libro di poesie e la creazione di laboratori artigianali.
La serata è quindi proseguita con il concerto, uno spettacolo d’ eccezione in cui sono stati inseriti in un percorso iniziato tre anni fa anche trenta detenuti che, insieme alla “Funky Jazz Band” di Berchidda, hanno offerto a tutti i presenti momenti di grande musica e intensa spiritualità.
Il 30 gennaio il coro è stato invitato da Papa Francesco ad esibirsi in Vaticano e della compagnia farà parte anche Ciro, un giovane detenuto. (v. ca.)
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