Da 22 anni sulla trincea delle emergenze
L’associazione «Agosto ’89» di Arzachena impegna cento volontari nella protezione civile. L’anno scorso 1300 interventi
ARZACHENA. In prima linea nelle emergenze. È il mini esercito dei 110 volontari della protezione civile “Agosto '89”. La loro instancabile missione a servizio del prossimo li impegna su più fronti: nel 2015 gli angeli del soccorso cittadino hanno effettuato 1.270 interventi col servizio del 118, in convenzione con la Asl, nell’emergenza dell'alluvione del primo ottobre hanno lavorato giorno e notte, con le altre associazioni.
La storia. L'associazione “Agosto '89” opera sul territorio da 22 anni, ma l'idea di costituirla risale a qualche tempo prima. L'immane tragedia del 28 agosto 1989 a Milmeggiu per un gruppo di giovani arzachenesi fu un triste banco di prova. «In quella torrida giornata di vento il nostro paese pagò un tributo altissimo: nel rogo morirono cinque persone e centinaia di animali – racconta la presidente Ezia Orecchioni –. Andarono in fumo ettari di terreno. La solidarietà e l'intervento di tanti concittadini, con mezzi di fortuna, riuscì a contenere perdite e danni ancora maggiori».
Le attività. Lo statuto dell'associazione fu approvato nel 1993. All'inizio le attività erano concentrate sul fronte degli incendi. Nel 1999 il sodalizio iniziò il servizio del 118, in convenzione con la Asl. Diversi anni dopo, la Porto Cervo marina diede in comodato d'uso un gommone: «Ottenemmo così l'operatività per il soccorso a mare», dice la Orecchioni. La partecipazione alle missioni della Protezione civile, con la “colonna mobile sarda”, nei giorni seguenti agli eventi sismici del 1997 in Umbria e del 2009 in Abruzzo, fece riconoscere all'associazione l'operatività speciale nelle emergenze. Quella relativa al servizio 118 oggi è garantita 24 ore su 24, con una postazione fissa ad Arzachena e una estiva ad Abbiadori.
Volontari in azione anche durante l'emergenza dell'alluvione di ottobre. Ricorda la presidente: «Come nel 2013, dopo il passaggio di Cleopatra, siamo intervenuti nelle fasi di monitoraggio e prevenzione con le altre associazioni. Ci occupiamo anche del trasporto con ambulanza degli ammalati e disabili presso gli ospedali per le visite mediche e dell'assistenza alle manifestazioni sportive, musicali e culturali».
I mezzi. «Oggi operiamo con 5 mezzi antincendio e 5 ambulanze, alcune acquistate anche grazie a donazioni private – sottolinea –, siamo così in grado di affrontare le emergenze nel migliore dei modi. Il Lions club Arzachena ha donato un importante presidio per fare fronte alle emergenze in caso di blackout o interventi particolari: una torre faro carrellata con gruppo elettrogeno».
L'associazione, in convenzione col tribunale di Tempio, ospita nella sede anche chi,condannato, deve scontare una pena attraverso un lavoro di pubblica utilità. «Permette e garantisce, soprattutto ai giovani, l'inserimento nella vita associativa e nel mondo del volontariato sociale – commenta la presidente –. La solidarietà e il volontariato attraverso un impegno gratuito e costante sono anche e soprattutto uno sprazzo di civiltà in mezzo all'illegalità, alle ingiustizie e al degrado».
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