In tribunale 48 falsi agricoltori
Lottizzazione abusiva di Scopa, aperto a Tempio il processo
TEMPIO. Si è aperto ieri mattina ed è stato aggiornato al mese di maggio il processo contro i 48 imputati per la lottizzazione abusiva di Scopa, una località con vista mare nella vicinanze di Palau. Tra gli indagati ci sono i proprietari dei 120 ettari di cisto e granito che vennero lottizzati e venduti a diversi acquirenti i quali acquistavano i terreni agricoli attestando di apportare migliorie coltivando verdure e ortaggi. La falsa lottizzazione, scoperta dagli uomini del corpo forestale nel febbraio del 2013, era compresa nell’area ad alto valore paesaggistico-demaniale di Monte Altura, località “Scopa”, ai confini con Barrabisa, tra Porto Pollo e Isuledda. L’immenso territorio – un’eredità da mettere a frutto da parte dei legittimi proprietari–, è in zona inedificabile, vincolo aggirabile con la deroga regionale per gli insediamenti rurali.
A far scattare l'indagine condotta dal direttore dell'ispettorato forestale gallurese Giancarlo Muntoni erano state le segnalazioni dell'ufficio tecnico di Palau, allertato dalle decine di richieste di edilizia rurale che erano pervenute da altrettanti "agricoltori", interessati ad avviare piantagioni di ortaggi vari tra i terreni e le rocce, oltre a costruire la casa colonica sulle colline con vista mare. Dopo la segnalazione degli addetti all'urbanistica del comune rivierasco la procura della Repubblica di Tempio aveva aperto un fascicolo per atti relativi incaricando delle indagini gli investigatori del corpo forestale che hanno accertato la costituzione di una lottizzazione abusiva.(red.te.)
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