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Olbia, Merlini dritto alla meta: «Non farò le primarie»

Olbia, Merlini dritto alla meta: «Non farò le primarie»

Il leader di Civicamente si candida a sindaco ed esclude la corsa nel centrosinistra «Alleanze? I numeri non hanno cuore, aspettiamo proposte senza preclusioni»

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OLBIA. Una decisione maturata in un anno di incontri, colloqui, riflessioni con amici e rappresentanti politici. Alla fine, Jacopo Merlini ha decisodi rompere gli indugi, presentando la sua lista “Civicamente” e candidandosi a sindaco di Olbia. Avvocato, 42 anni, tre figli, per la prima volta si impegna in politica. E se gli si dice che ora che ha voluto la bicicletta, deve pedalare, replica simpaticamente. «Sì, inizio a pedalare forte, e in piedi – sottolinea – perché per ora il sellino nella bicicletta non c’è». Ma questo non toglie che la corsa lo affascini, e parecchio. «L’entusiasmo è tanto – dice ancora l’avvocato olbiese – così come la voglia di fare, di mettersi al servizio della comunità. Sino ad ora, al di là delle varie interlocuzioni avute, la consegna era quella di non aprire bocca. Hanno parlato altri. Adesso era giunto il momento di uscire finalmente allo scoperto, e presentare la candidatura, seguendo ovviamente una rotta che non può essere che civica».

Nel manifesto elettorale, affidato due giorni fa a Facebook, Merlini aveva parlato dell’intenzione di amministrare la cosa pubblica in modo nuovo. «Intanto il metodo deve essere diverso – replica lui –, anche perché sinora c’è stata questa tendenza storica a dividersi in guelfi e ghibellini, bianchi e neri, centrodestra contro centrosinistra. Bisogna andare oltre. Noi siamo pronti all’apporto di idee, auspichiamo che ne arrivino tante e di importanti, per il bene della comunità».

Questa lista civica, però, per ora nasce in gran segreto. «Altri nomi ? No, non ne facciamo – replica Merlini –. Gian Piero Scanu? Una profonda amicizia. Lo conosco dai tempi del liceo. Sì, ho parlato con lui, come con tanti altri esponenti». Sui network sono arrivati attestati di stima da diverse parti politiche per la sua discesa in campo. «Fanno piacere – replica –, perché una cosa è la contrapposizione, un’altra è il dialogo e il rispetto».

Nessuna intenzione di prefigurare alleanze, liste a sostegno della sua candidatura. «C’è bisogno di una squadra forte – dice –, ma non significa che i componenti abbiano tutti le maglie dello stesso colore. No, non bisogna guardare ai numeri. Anche perché i numeri non hanno cuore. I discorsi dunque sono aperti. Le analisi verranno fatte strada facendo». E un di strada, da qui a maggio, ce n’è ancora tanta da fare. Con una certezza, nonostante dal Pd siano arrivati inviti da qualche altro possibile candidato, a presentarsi alle primarie. «Escludo in partenza – dice Merlini– questa eventualità. Questa è una civica e difenderemo l’idea sino in fondo». (en.g.)

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