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Olbia

Migranti, aumentano le forze dell’ordine

di Walkiria Baldinelli
Migranti, aumentano le forze dell’ordine

Santa Teresa, il sindaco ha incontrato prefetto e questore: «La fase della coesistenza è complicata»

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SANTA TERESA. Resta ancora un'incognita il tempo di permanenza dei 142 migranti nel centro di accoglienza all’hotel Porto Pozzo. «L'incontro col prefetto di Sassari non ha sciolto questo nodo – dichiara il sindaco Stefano Pisciottu –. È invece servito per esaminare la situazione a tutto tondo. E per trovare alcune soluzioni mirate a garantire una pacifica convivenza». Il primo cittadino ha chiesto una presenza costante sul territorio delle forze dell'ordine. «All'incontro c'era anche il questore – racconta -, mi è stato assicurato che la questione sarà discussa nel prossimo comitato provinciale sulla sicurezza dell’ordine pubblico. Vogliamo rafforzare il numero di agenti. L’amministrazione è intenzionata ad assumere due vigili a tempo determinato, stiamo verificando la copertura economica. Stiamo già collaborando in modo attivo con la polizia e i carabinieri». Il sindaco ha poi ribadito le preoccupazioni espresse anche dai cittadini. «Il numero dei richiedenti asilo politico ospiti nella struttura alberghiera è troppo alto rispetto al numero degli abitanti nella frazione: 142 rispetto ai 150 residenti stanziali – ha sottolineato –. C'è l'esigenza di valutare appena possibile una diminuzione delle presenze. Ma in tal senso non ho avuto alcuna rassicurazione». Precisa che non ci sono preconcetti. «Non vogliamo fare processi a priori ma è evidente che la fase della coesistenza è difficile. Dobbiamo favorire gli spostamenti dei migranti in paese, non possono certo restare nell'hotel, si rischia di trasformarlo in un ghetto. Il prefetto mi ha garantito che farà da trait-d'union con l'Anas e la Regione per prevedere una fermata del pullman nei pressi dell'albergo e favorire così gli spostamenti. L’ Arst dovrebbe stringere un accordo con la cooperativa che gestisce il servizio di prima accoglienza per vendere i biglietti all'interno della struttura, anziché sull'autobus».

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