La minoranza accusa: «Pochi fatti e tanta propaganda»
BERCHIDDA. A 6 mesi dall'elezione della giunta di Andrea Nieddu, il gruppo di minoranza “Idea Comune” traccia un bilancio delle attività dalla maggioranza. Duro l’affondo dei 4 consiglieri Angelo...
BERCHIDDA. A 6 mesi dall'elezione della giunta di Andrea Nieddu, il gruppo di minoranza “Idea Comune” traccia un bilancio delle attività dalla maggioranza. Duro l’affondo dei 4 consiglieri Angelo Crasta (capogruppo), Luca Nieddu, Alessandro Cossu e Silvio Fresu che, di certo non la mandano a dire, e firmano un comunicato a otto mani. «Molta propaganda e pochi fatti. La campagna elettorale è un ricordo sbiadito: le promesse, i punti focali sono confusi e lontani - scrivono dall’opposizione - Un esempio: nessuno fa più il minimo cenno al centro di smaltimento per le carcasse animali, della lista Berchidda si cambia, cavallo di battaglia, dato come vicino al traguardo, ma sempre più simile a un somarello indolente. Sull’azienda elettrica è silenzio assoluto e buio pesto, a eccezione di 10 lampioni, eredità del lavoro della precedente amministrazione, piazzati e propagandati. L’incontinenza mediatica sembra essere il segno distintivo e unico di questa giunta: moltissima forma, poca sostanza. Mettere il cappello sulle iniziative altrui e sui frutti del lavoro delle precedenti amministrazioni è la sola pratica su cui la maggioranza ha sviluppato una grande abilità».
Turismo: «Pochi turisti e nessuna azione intrapresa per rendere Berchidda un centro attivo. Gli unici turisti, al momento, sembrano essere gli amministratori stessi che, a pochi mesi dall'elezione, hanno speso più di 5000 euro per partecipare alla Fiera del turismo di Lugano, senza un'indagine conoscitiva seria sulle piattaforme turistiche nazionali ed europee». Strada Berchidda-Calangianus: «Altro problema spinoso, per ora articoli e servizi al tg: parole insomma. Quella che sembrava un'incompiuta di cui era responsabile l’allora amministrazione e che sarebbe stata subito risolta da amministratori validi, ha ora trovato, mancando qualsiasi iniziativa efficace, un nuovo capro espiatorio: il consiglio regionale inconcludente». Infine: «Caduta nel vuoto la nostra proposta di azzerare la Tasi agricola: dopo una prima apertura del sindaco sul mondo rurale, già in forte crisi, c'è un nuovo balzello. La scuola materna statale rischia di perdere la sezione primavera, continuano i disagi dei cittadini e l'amministrazione fa propaganda. A quando i primi fatti reali e la risoluzione dei problemi?». (s.d.)
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