Migranti, incontro con i cittadini
Santa Teresa, affollato confronto tra gli amministratori locali e i residenti
SANTA TERESA. L’incontro del sindaco e degli amministratori con i cittadini ha stemperato, in parte, il clima di tensione che si era creato in paese dopo il trasferimento di 142 migranti dal centro-capannone di Cargeghe all’hotel Porto Pozzo. Una decina di giorni fa, il loro arrivo improvviso nella piccola frazione (che conta 150 residenti stanziali d’inverno) aveva causato forti preoccupazioni fra gli abitanti. Ad alimentare il vento delle polemiche, con notizie frammentarie, era stato soprattutto il tam tam sui social. La decisione, di fatto, è frutto di un accordo diretto tra prefettura e Coinsar, la società proprietaria della struttura alberghiera e del centro-capannone di Cargeghe. La club house comunale della frazione è troppo piccola per contenere gli abitanti accorsi da ogni parte del territorio. Molti sono ammassati all’esterno dell’edificio che si affaccia sulla spiaggia del paese. Il sindaco, Stefano Pisciottu, spiega che non era stato possibile indire prima un’assemblea perché è stato difficile reperire informazioni certe e che il quadro completo della situazione si è avuto solo dopo l’incontro col prefetto e il questore. «Al di là delle posizioni di ognuno, dei timori e delle preoccupazioni – dichiara alla fine – credo che tutti abbiamo assunto una consapevolezza: trovare un modo per gestire la prima accoglienza dei cittadini richiedenti asilo politico in maniera responsabile, senza alimentare falsi problemi o minimizzare quelli reali. Tutto deve essere gestito in maniera professionale, non c’è spazio per l’improvvisazione. Ognuno deve fare la sua parte, volontari compresi, rispettando i ruoli delle istituzioni e di chi sta gestendo il servizio di accoglienza». In attesa di conoscere il tempo di permanenza dei migranti, l’amministrazione si è attivata sul fronte dei minori. «Assieme all’ Asl stiamo monitorando la situazione dal punto di vista sanitario, fra le priorità c’è l’inserimento dei minori a scuola – dice l’assessore Tiziana Cirotto -. Stiamo valutando alcuni progetti legati all’accoglienza dei cittadini stranieri». L’assistente sociale, Angela Vulpis, ha ricordato che è possibile autorizzare alcuni affidi a tempo parziale dei minori. (w.b.)
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