Carletti: «Sul no ai migranti tutti uniti»
Arzachena, il delegato ai Servizi sociali replica alle accuse della minoranza. Nessuna aria di crisi
ARZACHENA. Rompe il silenzio il delegato ai Servizi sociali, Franco Carletti. Chiamato in causa sul tema dei migranti dal consigliere di opposizione Tore Mendula, conferma di essere stato tenuto all'oscuro della decisione di pubblicare lo scorso novembre, sul sito del Comune, un avviso esplorativo sull'accoglienza di richiedenti protezione internazionale e umanitaria. “È vero – spiega – ho dichiarato al dirigente di non aver ricevuto alcuna comunicazione. Non ero al corrente né di questo mandato esplorativo, né della bozza di giunta, mai deliberata. Questo non significa che c'è uno strappo in maggioranza. Semmai c'è stata poca comunicazione col mio dirigente». Tuttavia Carletti è intenzionato ad approfondire la questione. «Voglio fare chiarezza – dice –. Intendo capire chi ha preso l'iniziativa. Il dirigente non ha consultato alcuna parte politico-amministrativa, o è stato sollecitato dagli input di qualche amministratore? Perché se così fosse dovrei concordare con Mendula: sarebbe un fatto grave». Il consigliere di minoranza aveva insinuato una crisi interna alla maggioranza. «Ho preso atto della posizione di sindaco e giunta attraverso le dichiarazioni apparse nei giorni scorsi sul vostro quotidiano – racconta Carletti –. Se risulteranno intromissioni sarà mia premura chiarire con i colleghi di maggioranza». Sul dibattito politico interviene il primo cittadino. «Confermiamo le dichiarazioni fatte – sottolinea – la linea della maggioranza è univoca. Ad Arzachena non ci sono le condizioni per ospitare migranti. Mi preoccupano le continue esternazioni di Mendula. Il rischio è che qualcuno possa individuare Arzachena come una possibile destinazione per migranti».
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