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Olbia

Olbia, la “sponda sud” rinasce a nuova vita

Dario Budroni
L'area di intervento programmato dal Comune di Olbia
L'area di intervento programmato dal Comune di Olbia

La riqualificazione da Mogadiscio al Michelucci trasformerà l’area in un’oasi con postazioni di birdwatching e pista ciclabile

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OLBIA. Il sogno esce dal cassetto. La malconcia sponda sud, da sempre un paradiso divorato dal degrado, si trasformerà in una suggestiva oasi accessibile a tutti. Compariranno punti di avvistamento e piccole strutture a basso impatto ambientale. Ma soprattutto comparirà una pista ciclopedonale che già si candida a diventare una delle più caratteristiche in assoluto. Partirà dal nuovo lungomare e arriverà fino al Michelucci, passando sopra il muro della peschiera, tra fenicotteri rosa e isolette incontaminate.

Il progetto avanza. Il Comune, per riqualificare la sponda sud, cioè l’area che va da Mogadiscio fino al Michelucci, ha già ottenuto un finanziamento europeo di 15 milioni di euro. E la scorsa settimana, a Cagliari, gli assessori ai Lavori pubblici Davide Bacciu e all’Urbanistica Carlo Careddu hanno partecipato a un incontro per definire la scheda del progetto. Entro metà febbraio, invece, il sindaco Gianni Giovannelli firmerà il protocollo d’intesa con l’assessore regionale Raffaele Paci. «Dopo si potrà partire con la fase di progettazione – spiega l’assessore Davide Bacciu -. Siamo soddisfatti perché questi fondi europei sono arrivati a Olbia, Cagliari e Sassari. Dunque è un bel riconoscimento per la città. I lavori saranno sicuramente portati avanti dalla prossima amministrazione, che a maggio troverà le procedure ben avviate».

Ambiente e inclusione. «La scheda è multidisciplinare, tutti gli assessorati sono al lavoro per questo progetto – sottolinea Bacciu -. Presto tutta la straordinaria sponda sud sarà riqualificata e resa fruibile. E sarà anche collegata al nuovo lungomare che arriverà fino a via Redipuglia». Ovviamente bisognerà tenere conto degli aspetti ambientali, per non disturbare i delicati equilibri che regolano la vita tra terra e mare. In zona Mogadiscio potrebbero per esempio trovare posto strutture leggere da dedicare alla ristorazione o al bike sharing. Si sta anche pensando di individuare dei punti per il birdwatching, per l’osservazione dei fenicotteri. «Ma a giocare un ruolo fondamentale sarà anche l’inclusione sociale – continua Davide Bacciu -. Infatti i fondi saranno anche utilizzati per la riqualificazione del teatro Michelucci e dell’ex alberghiero, con l’inclusione del progetto dell’università in centro».

La pista sul mare. Il centro sarà collegato con Poltu Quadu tramite un pista ciclopedonale, che passerà anche sul lungo muro della peschiera. Una pista sul mare, sicuramente il fiore all’occhiello dell’intero progetto, che unirà così due importanti aree della città. «Ma tutto sarà studiato per non disturbare i fenicotteri rosa» spiega Bacciu. Quello della pista ciclabile è un sogno per Olbia. Su Facebook c’è anche un gruppo, «Pista ciclabile Olbia», che da tempo si batte per una rete ciclabile senza interruzioni e per la pista sul muro della peschiera. Un recente studio del laboratorio Hub.Mat ha invece messo in evidenza la fame di piste ciclabili che aleggia tra i ciclisti olbiesi. (d.b.)

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