La Nuova Sardegna

Olbia

Basta col degrado, riqualificazione per tre immobili

di Angelo Mavuli
Basta col degrado, riqualificazione per tre immobili

Presentati i progetti per il riuso di edifici abbandonati Nuova vita per Palazzo Villa Marina, l’ex Esit e l’Enap

3 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Il Palazzo Villa Marina nell’immediato, l’ex Esit e l’Enap successivamente, verranno riqualificati e convertiti a nuovi usi a beneficio dell’intero territorio. La notizia, con concreti dati alla mano, è stata resa nota ieri mattina nel corso di un’affollata conferenza stampa, tenutasi nella sala delle conferenze del Palazzo comunale, in piazza Gallura. Presieduta dal sindaco Andrea Biancareddu con a fianco Anna Paola Aisoni, vice sindaco e assessore all’urbanistica, lavori pubblici ed edilizia privata, alla conferenza stampa sono intervenuti anche in qualità di sindaci associati, il sindaco di Luogosanto Agostino Pirredda, quello di Bortigiadas Emiliano Deiana, di Badesi Toni Stangoni neo letto presidente dell’Unione dei Comuni, ed il sindaco di Calangianus, Giomartino Loddo. Tutti comuni (all’infuori di Badesi) che, assieme anche ai comuni di Aglientu, Luras e Santa Teresa di Gallura, il 16 dicembre scorso avevano presentato con Tempio comune capofila, un progetto integrato per la riqualificazione di tre immobili oggi abbandonati e qualcuno nel degrado più totale. I tre complessi interessati sono l’ex albergo Esit, su Piazza XXV aprile e Corso Matteotti, l’ex Enap sulla Tempio Sassari alla periferia della città ed infine l’ex Ersat palazzo Villa Marina. Il progetto come ha spiegato Anna Paola Aisoni, responsabile dell’iniziativa rientra nell’ambito di un Bando regionale dell’assessorato agli Enti locali per la progettazione e realizzazione di opere necessarie alla rifunzionalizzazione di beni del patrimonio della Regione da inquadrare nelle linee strategiche del Programma Regionale di Sviluppo 2014-2019. Il progetto integrato, presentato dall’associazione dei Comuni di cui si è detto per tutti e tre gli immobili prevedeva la riqualificazione delle strutture connesse da un comune progetto di sviluppo e pensato anche in modo da garantire un utilizzo autonomo per ogni singolo bene. «L’idea generale del progetto – ha spiegato Anna Paola Aisoni –, era ed è finalizzata alla tutela del territorio non strettamente limitato ai confini comunali ma volutamente ampliato al coinvolgimento di comuni dell’interno con quelli costieri, attraverso la valorizzazione del patrimonio storico - culturale - ambientale e con la promozione delle attività legate alla produzione di prodotti artigianali ed enogastronomici, promozione di eventi culturali e ambientali in genere». Detto con un briciolo di presunzione, una sorta di minuscola Expo, capace però di creare lavoro, incrementare il turismo e attività artigianali e commerciali. Dalla Regione tutti e tre gli interventi sono stati dichiarati ammissibili. Quello sull’ex Ersat o Palazzo Villamarina è stato già finanziato per un importo di due milioni e trecento mila euro. Per gli altri due, ammessi ma non ancora finanziati è stata prospettata la possibilità di finanziamento nelle prossime annualità. «La conferenza stampa di oggi – , ha dichiarato Biancareddu, che ha ringraziato anche i funzionari e gli impiegati comunali che hanno lavorato al progetto –, trova motivazione, sia per un’idea comune che vede attorno allo stesso tavolo tutto il territorio, sia per un finanziamento certo e consistente che non può consentirci di fallire l’obiettivo». Soddisfazione ed ottimismo sono stati espressi infine da tutti i sindaci del territorio. Alla conferenza erano presenti anche assessori e consiglieri comunali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative