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Rinagghju e Palazzina Comando: incontro del comitato Essere cittadini

di Angelo Mavuli
Rinagghju e Palazzina Comando: incontro del comitato Essere cittadini

TEMPIO. Il comitato civico “Essere cittadini”, sabato prossimo alle ore 17, nell’ex Ufficio turistico di Piazza Mercato, terrà la prima riunione del 2016, convocata dal presidente Paolo Sanna. Tra...

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TEMPIO. Il comitato civico “Essere cittadini”, sabato prossimo alle ore 17, nell’ex Ufficio turistico di Piazza Mercato, terrà la prima riunione del 2016, convocata dal presidente Paolo Sanna. Tra gli argomenti al centro dell’assemblea, la discussione sui possibili utilizzi della Palazzina Comando e della destinazione delle altre strutture del compendio di Rinagghju. Un problema di non poco conto, quello riguardante lo sfortunato compendio di Rinagghju, fresco di divorzio dalla parrocchia del Sacro Cuore che, qualche mese fa, dopo neanche un anno di “matrimonio”, lo ha cortesemente restituito al Comune che, nel marzo del 2015, glielo aveva concesso in comodato d’uso per tre anni, prorogabili per altri due. Sarà improbabile quindi che sabato l’argomento che viene periodicamente portato all’attenzione della città e degli amministratori, possa ricevere dagli stessi risposte esaurienti. Per quanto concerne, invece, la Palazzina Comando, ambita ormai da decine e decine di associazioni, culturali, ludiche, scientifiche, musicali, teatrali e persino esoteriche, l’unica cosa certa è che la stessa non sarà più sede di compagnia carabinieri come la giunta Frediani aveva tentato inutilmente di fare prima della sua decadenza. Per la nuova sede dell’Arma, presente a Tempio sin dal 1823 e quindi praticamente inamovibile, si aprono nuove prospettive. Pare debbano essere assegnati i locali non ancora ristrutturati dell’ex Caserma Fadda, i cui lavori, già appaltati da tempo, dovrebbero cominciare a breve, come recentemente hanno assicurato il sindaco e l’assessore competente Anna Paola Aisoni, senza peraltro però accennare, forse per scaramanzia, ai carabinieri. Altrettanto difficile, almeno per il momento, sapere la futura destinazione degli altri immobili, del Compendio, tutti degradati e interamente vandalizzati e saccheggiati. Senza un progetto globale, serio, fattibile e realistico su Rinagghju, parlare di future destinazioni, sarebbe solo alimentare il fumo che ciclicamente da 60 anni, viene propinato.

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