Centro di ricerca su sardo e corso, un gallurese ai vertici
LUOGOSANTO. La sede è a Perfugas, ma anche la Gallura avrà la sua parte. Iscofor, l’Istituto Sardo-Corso di Formazione e Ricerca di recentissima fondazione, punta infatti al cuore di questioni...
LUOGOSANTO. La sede è a Perfugas, ma anche la Gallura avrà la sua parte. Iscofor, l’Istituto Sardo-Corso di Formazione e Ricerca di recentissima fondazione, punta infatti al cuore di questioni scientifiche care agli studiosi galluresi che si occupano di lingua e comunicazione.
Non a caso, Iscofor, che ha nello studioso perfughese il suo primo presidente, potrà contare anche sulla lunga esperienza di Mario Scampuddu, ex sindaco di Luogosanto, fondatore e animatore dell'Accademia della lingua gallurese, ma anche uno dei due vicepresidenti aggiunti del neonato centro di ricerche. All’interno di Iscofor Scampuddu, lessicografo che ha all’attivo numerose pubblicazioni, sarà in un certo senso il referente gallurese.
Oltre a Scampuddu e a Maxia, a costituire l’associazione sono stati studiosi e scrittori di altri centri del nord dell’isola: Giuseppe Tirotto (vicepresidente vicario), Alessandro Piga (segretario) e Graziano Fois, altro vicepresidente aggiunto.
Un team di studiosi di alto profilo, visto che Tirotto è uno dei maggiori scrittori sardi in lingua minoritaria, pluripremiato anche fuori dalla Sardegna. Graziano Fois è invece uno dei curatori dell'edizione del Condaghe di Luogosanto, mentre Alessandro Piga, il componente più giovane del direttivo, oltre ad avere pubblicato studi di microstoria, è impegnato nel progetto AKeA all'interno del quale da anni svolge il delicato compito di rilevatore di dati dai “quinque libri” di diverse parrocchie.
Scampuddu e soci hanno dato vita ad una realtà associativa con lo scopo di svolgere un ruolo attivo nel campo degli studi storici, linguistici e letterari e culturale con un particolare riguardo alla Sardegna, alla Corsica e alle regioni del Mediterraneo occidentale. Si tratta, insomma, di un team di linguisti, scrittori e storici, dalle competenze molto varie, ma tutti legati dalla comune passione per la conoscenza e diffusione della lingua sarda nei suoi molteplici aspetti.
Destinatari delle attività di Iscofor saranno i soggetti che operano nel campo della cultura. Le finalità statutarie fanno però capire che un’attenzione particolare verrà riservata al mondo della scuola. Come spiegano i fondatori, «la finalità dichiarata dell’Istituto è quella di elaborare democraticamente delle strategie condivise che portino tutte le lingue minori parlate in Sardegna a una giusta valorizzazione anche e soprattutto attraverso il loro insegnamento nelle scuole». Un proposito ambizioso per una sfida certamente non facile. (g.pu.)
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