La Nuova Sardegna

Olbia

Il sindaco ribatte a Balata: «Parla senza informarsi»

di Angelo Mavuli
Il sindaco ribatte a Balata: «Parla senza informarsi»

Duro botta e risposta sull’ordinanza di non potabilità dell’acqua di Biancareddu Il capogruppo della minoranza lo accusava di inadempienze e disinteresse

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TEMPIO. Il sindaco Andrea Biancareddu, all’indomani della nota di Antonio Balata, capogruppo della minoranza consiliare, che l’accusava di una serie di inadempienze sull’ordinanza della non potabilità dell’acqua, replica con un duro comunicato.

Intervento subdolo. «Antonio Balata – scrive Biancareddu –, o è convinto che stare all’opposizione lo obblighi ad essere sempre e comunque critico, oppure soffre di crisi di presenzialismo che lo obbligano, periodicamente, ad apparire a qualunque costo. Questo ha fatto sì che il suo intervento di ieri, fosse totalmente gratuito ed in qualche passaggio anche subdolo come quando ipotizza, nell’adozione del provvedimento, interessi personali. Affermare, come egli fa, che “l’ordinanza interdittiva è stata assunta più per la salvaguardia degli amministratori che per la tutela dei cittadini”, appare oltre che grave a livello penale e morale, una autentica baggianata, sparata con livore e senza cognizione alcuna.

Informazione capillare. «Balata – prosegue Biancareddu – toppa anche su quella che lui chiama “mancata informazione capillare”». Il sindaco spiega che dopo la firma, l’ordinanza, (dotata anche di un manuale per il risparmio dell’acqua e con notizia sulle pericolosità dei tre metalli pesanti che ne avevano causato la non potabilità), è stata pubblicata in tempo reale sul sito del comune. Quindi fotocopiata e affissa in tutti i luoghi pubblici di Tempio e Nuchis. Inviata alle redazioni sarde delle agenzie di stampa, alle redazioni giornalistiche radiofoniche e televisive sarde, qualcuna della quali ha cominciato a trasmettere ininterrottamente nel suo crawl e ancora lo fa, l’annuncio del divieto.

Testimone imparziale. Ma non basta, dice ancora Biancareddu. «Lo stesso annuncio, in tempo reale, è stato immesso nell’applicazione telefonica “Protezione civile”, già attivata dall’amministrazione comunale, che invia agli utenti dei telefonini allerte meteo o avvisi pubblici importanti come quello della non potabilità dell’acqua. Lo testimonia – aggiunge il sindaco – una telefonata all’assessore Francesco Quargnenti da parte dell’ingegner Paolo Sanna, presidente del comitato civico Essere cittadini che si è complimentato per la tempestività dell’informazione».

Ironico porta a porta. A meno che, scrive sarcasticamente Biancareddu, «Balata, in questo caso, capogruppo disinformato dell’opposizione, non si aspettasse che il sindaco andasse porta a porta o che (dopo aver fatto ovviamente una colletta popolare per raccogliere il quantum economico dovuto alla rete) si rivolgesse a Mediaset per la pubblicazione dell’annuncio. A Balata, ottimo medico e pediatra – conclude il primo cittadino tempiese – consiglio prudenza e di consultarsi con degli avvocati prima di proporre azioni legali. Capirà che prima di procedere in tal senso, occorre attendere che l’acqua torni potabile nelle case. Solo allora, una volta quantificati i tempi dell’interruzione e i danni eventuali,si potranno chiedere le riduzioni tariffarie. Tutto il resto è fumo negli occhi»

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