Porto Cervo, arresti eccellenti per coca
Fermati due imprenditori: avevano 2 chili di droga. Uno è il presidente del Luogosanto calcio, l’altro è un rallista di Tempio
PORTO CERVO. Uomini di sport. Pluripresidente di squadre di calcio l’uno, pilota di rally l’altro. Uomini abituati alle sfide, ad andare al limite, mai oltre. Uomini d’impresa anche: imprenditore nel campo del giardinaggio in Costa Smeralda il primo, mediatore nella compravendite di ville il secondo. E proprio un affare - la cessione di un immobile a Porto Cervo - li ha messi in contatto. Una trattativa ancora in corso: la stavano definendo venerdì sera.
È stata interrotta dalla polizia. Le questioni immobiliari non c’entrano, però. Di mezzo c’è la droga. In manette sono finiti Domenico Battoni, 52 anni, di Luogosanto, impresario, presidente del Luogosanto calcio (e prima ancora del Lauras, con una vecchia partecipazione azionaria anche nel Calangianus) e Gianni Pitturru, 42 anni, di Tempio, geometra, rallista. Sono stati beccati con due chili e mezzo di cocaina, per un valore potenziale di 100 mila euro. Domani, durante l’udienza di convalida, si capirà se l’accusa è solo di detenzione o anche di spaccio.
«Siamo senza parole» è il senso delle dichiarazioni dei due legali che li assistono: Antonello Desini per Battoni, Salvatore Biosa per Pitturru.
L’operazione è stata ricostruita dalla polizia di Porto Cervo, comandata dal vicequestore Fabio Scanu. Venerdì sera in Costa Smeralda era in corso un maxi controllo antidroga. Auto della polizia un po’ ovunque. Una pattuglia vede Battoni e Pitturru discutere animatamente. Gli agenti osservano, poi vedono che i due prendono le loro auto e vanno via. Li seguono.
Una pattuglia ferma Battoni a un posto di blocco. Un controllo che si estende a un condominio di lusso che l’imprenditore gestisce a Porto Cervo; da una trentina d’anni Battoni si occupa infatti della cura del verde di alcune ville, tra cui anche quelli di imprenditori russi. E proprio nel condominio, nel centro di Porto Cervo, la polizia trova la droga. Precisamente, nel bagno esterno all’immobile. Oltre due chili di cocaina. Battoni viene fermato e portato in commissariato.
Contemporaneamente, un’ altra pattuglia blocca Pitturru, che stava rientrando a casa, a Tempio. Perquisiscono l’auto e poi la sua abitazione, trovando oltre 200 grammi di cocaina e una pistola, calibro 7,65, con la matricola abrasa. Anche per lui scatta il fermo.
Un’operazione che, secondo alcune indiscrezioni, non sarebbe ancora conclusa. In base ad alcuni elementi, la polizia sta cercando di capire se altre persone, dell’Alta Gallura, possano essere coinvolte nel giro della cocaina.
Sui social la notizia dei due arresti è stata la più commentata. Soprattutto perché Battoni e Pitturru sono due insospettabili, e perché sono molto conosciuti nel mondo dello sport.
Battoni è un grande appassionato di calcio. In passato è stato presidente del Lauras, e per un periodo ha dato una mano al Calangianus (doveva diventarne presidente, poi l’operazione sfumò). Attualmente è il numero 1 del Luogosanto, la squadra del suo paese che gioca in Prima categoria (oggi scenderà regolarmente in campo contro il Posada). Per l’avvocato Desini, «un fulmine a ciel sereno», essendo Battoni suo cliente da una vita per le attività professionali. Pitturru è un pilota di rally, invece. Uno dei tanti galluresi appassionati di corse, con buone performance alle spalle. Per il suo avvocato, Biosa, un colpo duro: lo conosce da quando era ragazzo («un bravo ragazzo») e con lui ha pure corso un rally.
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