Lettera aperta della Cgil: «Dare risposte ai lavoratori»
TEMPIO. La Cgil ritorna sul tema dei lavoratori della Zir di Tempio con una lettera aperta indirizzata ai sindaci galluresi, ai consiglieri regionali del territorio, all’assessore all’industria....
TEMPIO. La Cgil ritorna sul tema dei lavoratori della Zir di Tempio con una lettera aperta indirizzata ai sindaci galluresi, ai consiglieri regionali del territorio, all’assessore all’industria. «Vogliamo ragionare con tutti voi – scrivono Luisa Di Lorenzo, segretaria gallurese e Luisella Maccioni segretaria della funzione pubblica – su un posto di lavoro che in Gallura occupa “solo” 6 lavoratori e in Sardegna circa 50, una goccia nel mare della disoccupazione Sarda: la Zir. Quindi una piccola parte della grande riforma della Regione Sardegna che partendo da un presupposto giusto si conclude nel peggiore dei modi possibile: l’eutanasia programmata e il mantenimento di lavoratori lasciati senza funzioni, senza lavoro e senza stipendio in attesa di non si sa che. Da anni la mobilitazione di lavoratori e Sindacato è costante, pressante. Abbiamo attivato tutti gli strumenti classici del movimento sindacale: incontri, manifestazioni, occupazioni, presidi, proposte, denunce fino ad arrivare, almeno in Gallura, al sostegno di molti sindaci».
«La strada – proseguono le due esponenti della Cgil – pareva essere buona ma nonostante gli impegni assunti dall’Assessore Paci nella finanziaria regionale non vi è nessun finanziamento e nessuna garanzia per le Zir. Neppure il minimo promesso cioè i fondi per gli stipendi arretrati. Capiamo che, la questione dei lavoratori dello Zirotrà essere risolta nella nuova riforma delle autonome locali. Ed è per questo che riteniamo che proprio nella declinazione delle nuove funzioni previste per gli enti territoriali debbano trovare accesso le funzioni e i compiti dello Zir, soprattutto in un territorio, come il nostro, impegnato nella difesa della propria specificità e della propria autonomia. Questo non fa altro che confermare l’idea iniziale di Cgil e Fp Cgil che nelle sue proposte iniziali aveva ipotizzato che una delle strade per la risoluzione del problema Zir risiedeva proprio nell’integrazione delle funzioni e dei lavoratori o ai comuni in cui ricadeva o all’interno dell’Ente di Area Vasta che si stava per costruire. Crediamo che su questa ipotesi bisogna ragionare perché dare risposte ai lavoratori non significa solo chiudere un problema occupazionale, ma una nuova possibilità di ampliare servizi rivolti allo sviluppo economico del territorio e di recuperare, anche con le nuove funzioni dei Consorzi Industriali rimanenti, quella idea di programmazione economica condivisa che da qualche anno langue. Insomma ci aspettiamo che la forza che è stata espressa dai Sindaci nel rappresentare la necessità di mantenere in piedi la Gallura come entità politico territoriale, sia la stessa nel dare risposte ai dipendenti, perché oggi i lavoratori hanno bisogno di certezze.
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