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Olbia

A Tannaule la festa per l’inaugurazione dei primi orti urbani

A Tannaule la festa per l’inaugurazione dei primi orti urbani

Assegnati 27 appezzamenti a tre associazioni e 24 privati Giovannelli, Spano e Pitta: «Presto ne arriveranno altri»

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OLBIA. C’è chi ha portato i dolci e la crostata. Perché in effetti è stata una festa. L’inaugurazione dei primi orti urbani cittadini, a Tannaule, è stata fatta ieri con la consegna delle chiavi e la firma del contratto ai 27 assegnatari. Si tratta di 24 cittadini privati e di tre associazioni (Sensibilmente, Armonia e Sunugal). Ciascuno pagherà un canone di 48 euro, per poter sfruttare il piccolo appezzamento di terreno e contribuire a evitare il degrado di una zona cittadina. 52 le domande che sono arrivate negli uffici comunali, 34 delle quali di nuclei familiari. «A questo orto urbano – ha detto il sindaco Gianni Giovannelli – ne seguiranno». A significare la soddisfazione dell’amministrazione comunale per la realizzazione della prima tappa del progetto che ha visto protagonisti l’assessore comunale all’ambiente Giovanna Spano e il delegato comunale all’agricoltura Tore Pitta. «Il significato principale di questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore all’ambiente – è che i cittadini possono partecipare attivamente a curare i beni pubblici. Ci auguriamo che gli spazi vengano accuditi, ma non abbiamo dubbi, visto l’entusiasmo».

L’idea è quella di andare avanti con altre iniziative simili. «C’è un grosso problema però – avverte la stessa Giovanna Spano –, ed è quello dell’acqua scarsa. In ogni caso stiamo lavorando per l’identificazione di altre aree. Speriamo che la prossima amministrazione raccolga il testimone e prosegua il progetto».

Molto soddisfatto anche Tore Pitta del Pd, delegato per l’agricoltura. «Siamo partiti con questo progetto con la certezza che avremmo avuto dei buoni risultati – sottolinea –. E questa inaugurazione conferma la bontà del lavoro. Che consentirà di tenere in ordine un’area altrimenti degradata. E a me personalmente piace l’idea dell’integrazione: in questo spazio lavoreranno insieme giovani e anziani, uomini e donne».

Ma il Comune, appunto, non intendere fermarsi agli Orti urbani di Tannaule. «L’idea è quella di farne uno per quarteire – dice ancora Pitta –. Ma abbiamo anche il progetto dell’adozione degli spazi verdi. In quest’ultimo caso i cittadini si occuperebbero di aree verdi esistenti, semrpe nella direzione di tenere la città bella e ordinata».

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