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Olbia

Piano Mancini, riparte il bando sospeso

di Enrico Gaviano
Piano Mancini, riparte il bando sospeso

Il dirigente Azzena: «Riformulato dopo il confronto con l’ordine degli ingegneri». La Tucconi (Upc) solleva dubbi sull’iter

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OLBIA. Fra qualche dubbio e un intoppo va avanti il cammino per la realizzazione del primo lotto del piano Mancini. L’intoppo, in particolare, è dovuto alla sospensione del bando per la redazione degli elaborati integrativi del progetto definitivo delle vasche di laminazione. I dubbi sono sollevati ancora dal consigliere dell’Upc Enza Tucconi già protagonista di una mozione, poi ritirata, relativa al piano economico dell’opera. Tino Azzena, dirigente dell’urbanistica nel Comune di Olbia, però spazza via tutte le perplessità, sottolineando che le cose andranno tutte in porto senza problemi.

Il bando. Il bando per presentare gli elaborati integrativi delle vasche di laminazione scadeva l’8 febbraio. Ma già il 20 gennaio sul sito è comparso un avviso di rettifica del bando stesso e il 27 l’avviso della sua sospensione. «Dopo un confronto con l’ordine degli ingegneri – sottolinea Tino Azzena – abbiamo pensato giusto riformulare il bando. Non tutte le ciambelle escono con il buco, ma ora è tutto a posto e il bando sarà ripubblicato al massimo entro lunedì». Fra le variazioni più significative: non si andrà al massimo ribasso ma all’offerta economica più vantaggiosa.

Enza Tucconi. Il consigliere dell’Upc ha scritto nuovamente al sindaco. Nella nota protocollata intanto la Tucconi dice che «nell’elenco annuale delle opere pubbliche non compaiono nè le vasche di laminazione nè tutte le altre opere di mitigazione. Per avere i finanziamenti, oltretutto, l’inserimento nell’elenco annuale delle opere pubbliche è subordinato a preventiva approvazione del progetto preliminare, che non c’è. Dunque il rischio grosso è che si perdano i fondi».

La Tucconi, ricorda anche che «rimane sempre in piedi nei quadri economici delle opere la quota di incentivo destinata a soggetti che non ne hanno diritto perché ricoprono ruoli nell’ente. Ho ritirato la mozione a dicembre, convinta che ci sarebbe stata una correzione che però non vedo ancora».

Tino Azzena. Il dirigente dell’urbanistica sgombra il campo dai dubbi. «Intanto le norme vigenti – dice Azzena – prevedono che le opere pubbliche in questione possano essere appaltate anche se non sono inserite nel piano annuale. Per quando riguarda il progetto preliminare si farà a stralcio sui singoli progetti. I tempi sono contingentati, come dimostra il fatto che il comune è riuscito a prendere i finanziamenti nazionali. Ma faremo tutto per bene. L’iter previsto renderà conformi i lavori al codice dei contratti. La quota d’incentivo non ci sarà nel piano economico che verrà esaminato lotto per lotto con l’avanzamento dei lavori».

Infine Tino Azzena ricorda che sul primo punto del piano Mancini, il ponte di Isticcadeddu, l’inizio dei lavori si avvicina. »A breve infatti – ricorda il dirigente – si svolgerà la conferenza di servizi, preliminare all’avvio dell’opera»

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