Sfruttavano una ragazza 16enne: in cella sino alla fine del processo
Il tribunale ha ordinato l’interruzione dei termini, ormai in scadenza, della carcerazione preventiva I tre imputati revocavano continuamente i loro avvocati difensori per far slittare il procedimento
TEMPIO. La scadenza del termine di carcerazione preventiva per Florin Bogani Danut, romeno di 34 anni, il fratello Emil Bogani di 36 e Adrian Costantino Tandalescu, di 35 anni slitta sino alla conclusione del processo di primo grado. Per i tre, finiti in carcere per induzione e sfruttamento della prostituzione di una ragazza di sedici anni, la misura di interruzione dei termini è scattata ieri, con una ordinanza del tribunale di Tempio sollecitata dalla pubblica accusa. I romeni, anche ieri mattina, avevano infatti revocato, intenzionalmente, gli avvocati difensori nel tentativo di far slittare il processo e quindi ritornare in libertà. La procura distrettuale antimafia intende comunque chiudere al più presto la pendenza giudiziaria. Il processo è stato aggiornato a lunedì prossimo quando il nuovo legale, l’avvocato Angelo Merlini, sarà in aula per assumere la difesa di fiducia dei tre. Anche la necessaria proroga per termini a difesa che sarà sicuramente richiesta dal legale, il quale dovrà prendere visione del corposo fascicolo processuale per rendersi conto dei capi d’accusa che riguardano i suoi clienti, non influirà sul loro stato di detenzione, che si protrarrà sin quando non verrà celebrato e concluso il processo di primo grado. Questo perché, come sostenuto dal Pm Rita Cariello, i tre hanno strumentalmente utilizzato il diritto alla difesa allo scopo di far dilatare i tempi del giudizio di primo grado. Ieri mattina i romeni, ancor prima di arrivare al tribunale di Tempio, avevano “marcato visita”, come facevano i militari di leva al tempo della naja obbligatoria, pur di far slittare il processo. Il medico del carcere di Sassari dove i tre sono “ospiti” non ha però riscontrato alcuna patologia che impedisse la loro presenza in aula. In pratica non avevano nulla, da qui il trasferimento al tribunale di Tempio dove i romeni hanno revocato il difensore d’ufficio che era stato nominato loro dal collegio giudicante presieduto da Gemma Cucca indicando il nuovo difensore, il penalista nuorese Angelo Merlini. L’udienza, dopo l’ordinanza di sospensione dei termini della carcerazione preventiva, è stata aggiornata a lunedì prossimo. I presunti sfruttatori, stando all’inchiesta portata avanti dai carabinieri e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Cagliari, avrebbero costretto nel 2014 e per diverso tempo una giovane di appena sedici anni a prostituirsi un una abitazione nelle campagne tra Loiri Porto San Paolo e Vaccileddi. Quattro dei “clienti” che avevano pagato poche decine di euro per abusare della ragazzina vennero individuati dai militari mentre i tre, tra i quali il “fidanzato” della ragazza, Adrian Tandalescu, finirono in cella con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile.
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