La Nuova Sardegna

Olbia

la storia

Olbia, Valeria e il piccolo Luca: «C’è anche la buona sanità»

Neonati nel reparto di ostetricia
◗
Neonati nel reparto di ostetricia

La nascita di un bambinoal Giovanni Paolo II  al termine di una gestazione molto difficile

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Mamma Valeria tiene stretto tra le sue braccia il piccolo Luca, un tenero fagottino di due chili e quattrocento grammi, venuto alla luce poco più di due settimane fa. Ora stanno bene, lui e la sua mamma. Ma hanno rischiato tanto, tantissimo: colpa di un’eclampsia, una grave patologia della gravidanza che può essere letale. «All’ospedale di Olbia sono stati bravissimi: solerti, immediati e concreti. Gli hanno salvato la vita. E io voglio raccontarlo perché, per una volta, vorrei aprire il giornale e leggere una notizia di “buona sanità”. È bello ed è giusto metterlo in evidenza», dice Angelo Romano, il fratello di Valeria, felice e ancora commosso.

Ricorda quei momenti concitati e disperati di quando sua sorella, al nono mese di gravidanza, poco dopo la mezzanotte del 22 gennaio, era stata accompagnata al pronto soccorso con un fortissimo mal di testa. «Immediatamente i medici del pronto soccorso l’hanno visitata e trasferita nel reparto di maternità, dove la situazione è diventata in pochi istanti di gravità assoluta. Quindi, dopo velocissimi consulti, è stato deciso di intervenire chirurgicamente per cercare di salvare mamma e bambino, con la consapevolezza che il peggio era alle porte. Fortunatamente, grazie ai medici e naturalmente anche grazie alle mani del buon Dio, sono salvi entrambi».

Il piccolo Luca è venuto alla luce con un taglio cesareo, intorno alle 2.30: due chili e quattrocento grammi di vitalità. Per la gioia di tutta la famiglia.

«Subito dopo l’intervento – racconta ancora Angelo Romano – vista la gravità del caso, mia sorella è stata ricoverata nel reparto di rianimazione, dove è rimasta sotto controllo per quattro, cinque giorni, sempre gestita nel migliore dei modi. Poi, è stata trasferita nel reparto maternità, dov’era il suo bambino, e dove tutti si sono presi cura di loro con grande professionalità. Ieri sera finalmente sono tornati a casa, con grande sollievo e felicità per tutti noi. Quando buona sanità c’è – conclude –, è bello raccontarlo anche sul giornale, dove leggiamo troppo spesso solo casi di malasanità». (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative