Aurità portuali, un altro incontro Regione-Governo
È stato solo un primo incontro interlocutorio quello di ieri a Roma tra i presidenti delle Regioni (anche la Sardegna) e il ministro delle Infrastrutture Delrio. Sul tavolo il caso spinoso del piano...
È stato solo un primo incontro interlocutorio quello di ieri a Roma tra i presidenti delle Regioni (anche la Sardegna) e il ministro delle Infrastrutture Delrio. Sul tavolo il caso spinoso del piano stratedico della portualità nazionale e, soprattutto, il decreto sulla governance dei porti. In altre parole la riorganizzazione delle Autorità di sistema con l’accorpamento del nord Sardegna a Cagliari. Il confronto Governo-regioni è stato aggiornato ad altra data, probabilmente il 18 febbraio,e solo allora si potrà capire come sarà ridisegnato il sistema portuale sardo. In altre parole, solo allora si capirà davvero se il presidente Francesco Pigliaru ha recepito le istanze giunte dal nord Sardegna (soprattutto da Olbia e dalla Gallura) per indicare un a soluzione diversa a quella prospettata dal decreto che per l’isola individua una sola Autorità di sistema portuale con la sede a Cagliari, porto centrale, e meri uffici esecutivi per i tre scali del nord Sardegna (Olbia Isola Bianca, Golfo Aranci e Porto Torres). Lo stesso decreto di riforma prevede che la Regione possa autonomamente indicare una sede diversa per l’Authority. Una scelta diversa che sarebbe anche sostenuta da numeri inequivocabili che individuano il maggior flusso di traffico commerciale e crocieristico soprattutto nel nord Sardegna dove sono più brevi le rotte di collegamento con i porti della penisola.
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