Triplice omicidio Azzena lunedì l’udienza decisiva
Il difensore di Angelo Frigeri ha voluto esaminare le scarpe finite sotto sequestro L’imputato dice d’averne indossato un paio diverso da quello indicato dall’accusa
TEMPIO. L’accertamento difensivo, prima dell’udienza finale, è stato chiesto dal legale di Angelo Frigeri, l’antennista di Tempio finito in cella per la strage del maggio 2014. L’avvocato Giampietro Cocco, difensore del giovane, ha chiesto al gup Vincenzo Cristiano di poter visionare alcuni reperti agli atti, in particolare due paia di scarpe da tennis sequestrate al presunto assassino nel corso delle indagini, Il primo paio sarebbe stato indossato – secondo la pubblica accusa – dal giovane il giorno in cui avrebbe messo in atto la strage con l’uccisione della famiglia Azzena – Giovanni, la moglie Giulia Zanzani e il figlioletto Pietro –, le stesse che aveva ai piedi quando venne fermato dai carabinieri, due giorni dopo l’eccidio. Il secondo paio (che gli fu consegnato dai familiari poco dopo l’arresto) gli venne sequestrato, a distanza di un mese dalla strage, nel carcere sassarese di Bancali. Sono le scarpe che Angelo Frigeri sostiene da sempre che erano quelle utilizzate al momento dell’arresto. Ad ogni buon conto su entrambe le calzature la procura della Repubblica aveva disposto gli accertamenti ematici e genetici, perizie che sono ora al vaglio del legale il quale avrebbe rilevato delle discrepanze che potrebbero far riaffiorare una potenziale patologia psichiatrica nel suo assistito, che una perizia d’ufficio ha ritenuto, contrariamente a quella di parte, perfettamente sano di mente e in grado di intendere volere al momento in cui vennero commessi i tre delitti. Il legale si è riservato di svelare le sue ulteriori carte lunedì prossimo, quando prenderà la parola per spiegare, nell’arringa difensiva, quali sarebbero le sue perplessità sull’intero quadro accusatorio che ha portato il pubblico Ministero Angelo Beccu a chiedere l’ergastolo per il suo assistito. L’accertamento difesivo si è svolto ieri in un’aula del tribunale di Tempio alla presenza del gup Vincenzo Cristiano, degli avvocati di parte civile che tutelano i familiari delle tre vittime, del Pm inquirente e del difensore richiedente. Nell’aula sono state aperte le casse che contengono gli effetti personali di Angelo Frigeri, che sono stati esaminati con attenzione dal legale. L’esito di questo accertamento sarà reso noto lunedì prossimo.
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