Museo d’arte sacra, l’invito dei curatori a prenotare le visite
CALANGIANUS. Ricorre quest’anno il centenario della morte di Padre Bonaventura da Calangianus, al secolo Giacomo Corda, frate cappuccino nato nel 1832 e deceduto nel 1916. A Calangianus, nel museo di...
CALANGIANUS. Ricorre quest’anno il centenario della morte di Padre Bonaventura da Calangianus, al secolo Giacomo Corda, frate cappuccino nato nel 1832 e deceduto nel 1916. A Calangianus, nel museo di arte sacra ci sono dei cimeli che lo riguardano e i curatori invitato a visitare la mostra permanente. Padre Bonaventura era figlio di una nobile e ricca famiglia del paese, benefattore, mecenate, onorò il paese natio legando il suo nome a opere di beneficenza e pietà. Grazie alle doti del suo ingegno, i superiori dell’Ordine Francescano gli affidarono diversi incarichi: guardiano del convento di Calangianus, primo assistente del Commissario Generale, vice Commissario e Commissario Generale e Ministro Provinciale. Nel 1900 il re Umberto I lo insigniva con la Croce dei Cavalieri Mauriziani, per le sue riforme agricole. Con la soppressione degli Ordini religiosi, non solo nella sua diletta Sassari, ma anche nella sua adorata Calangianus, tanti usufruirono della sua generosità, tanto da meritarsi gli appellativi di Padre dei poveri e Dispensatore della Provvidenza. Chiunque desiderasse vedere gli arredi e i paramenti che Padre Bonaventura donò alla Parrocchia, può visitare il museo di arte sacra, prenotando la visita (347.1884456, Nicoletta). (s.d.)
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