La Nuova Sardegna

Olbia

Un video messaggio alla giunta regionale contro i tagli alla 162

di Tiziana Simula
Un video messaggio alla giunta regionale contro i tagli alla 162

La finanziaria prevede dieci milioni in meno per i disabili Il grido d’allarme dell’associazione autistici Sensibilmente

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OLBIA. Ci risiamo. I finanziamenti per la legge 162, soldi destinati ai piani personalizzati per i disabili, sono di nuovo in pericolo: un taglio di 10 milioni sta per abbattersi sullo stanziamento regionale, così è previsto nella Finanziaria che la giunta regionale si appresta a presentare in Consiglio. Una sforbiciata sonora a danno dei disabili, privati di risorse fondamentali che nella quotidianità si tramutano in servizi attraverso i piani personalizzati. Una minaccia che si riaffaccia ogni anno, costringendo le famiglie a continue battaglie in difesa degli aiuti economici garantiti dalla legge 162. L’anno scorso associazioni e famiglie avevano fatto perfino lo sciopero della fame.

«Siamo di nuovo in lotta. Ancora una volta dobbiamo intervenire per chiedere il dietrofront sulle decisioni prese nella Finanziaria che la giunta regionale si accinge a presentare in consiglio regionale», attacca Veronica Asara, presidente di “Sensibilmente”, associazione impegnata nella tutela e integrazione delle persone autistiche, lei stessa madre di due bambini autistici. L’associazione lancia il suo grido d’allarme contro il taglio alla legge 162 ma anche contro il trasferimento della legge 20, ovvero il sussidio per i disabili psichici (compreso l’ autismo), nel capitolo povertà, attraverso un video messaggio rivolto alla politica regionale. Destinatari del video-appello di “Sensibilmente”, sono gli assessori al Bilancio Raffaele Paci e alla Sanità Luigi Arru, e il presidente della Regione, Francesco Pigliaru. Quindici minuti di registrazione scanditi dalle testimonianze di sei genitori di bambini autistici che spiegano come utilizzano in maniera concreta gli aiuti economici della legge 162 e della legge 20 per l’autismo.

«La Finanziaria prevede 10 milioni di taglio sui piani personalizzati 162, mentre la legge 20 viene trasferita nel capitolo povertà. Ma il fondo per le povertà non viene aumentato. Quindi, di fatto, la legge 20 non è finanziata», spiega l’associazione nella breve introduzione al video messaggio. Dove si ribadisce che «i finanziamenti della 162 non sono “soldi a pioggia” ma denari che si tramutano in servizi in seguito alla presentazione di un piano personalizzato e relativa rendicontazione di spesa». E che «la spesa per i piani personalizzati genera notevole risparmio in sanità: molti dei disabili che vivono a casa con la 162 sarebbero altrimento ricoverati in strutture con costi triplicati». C’è poi, la legge 20 «odiatissima perché è un sussidio. Allora invece di ottimizzare un servizio, lo si taglia in modo preventivo», lamentano i genitori di Sensibilmente. E sono tagli che fanno male. Soprattutto all’integrazione dei loro figli. Perché a quello mirano principalmente i piani personalizzati: percorsi educativi e attività fondamentali per la loro inclusione sociale, come spiegano nel loro appello alla politica mamma Piera, Giampaola, Barbara, Mariolina, Veronica, e papà Giampiero con mamma Claudia

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