Anche il tribunale di Tempio a rischio chiusura: deciderà il Governo
Il presidio gallurese in bilico secondo i parametri tracciati dalla commissione parlamentare che si occupa del riordino
ROMA. La commissione parlamentare che, per conto del ministero della giustizia, doveva elaborare le nuove mappe giudiziarie ha completato il suo impegnativo compito. Un lavoro da certosini che, stando al documento finale, ha proposto due soluzioni, entrambe pilatesche, al Governo. Nella bozza finale della relazione della Commissione Vietti (da nome del presidente della commissione, l’ex presidente del Csm Michele Vietti) viene utilizzato come parametro il principio dell’utenza (oltre 300 mila persone) e delle sopravvenienze (nuove cause iscritte annualmente a ruolo, 18 mila) già sancito con la legge della riforma giudiziaria. Quindi individua un centinaio di tribunali italiani da sopprimere (senza indicarne alcuno, compito della politica) tra i quali alcuni individuano quelli di Lanusei, Tempio e Oristano in Sardegna, con accorpamento dei territori di competenza ai tribunali di Nuoro, Sassari e Cagliari. Infine parla anche delle sezioni di Corte d’Appello, demandando al Governo (scelta altrettanto pilatesca) il compito di decidere o meno sull’accorpamento delle “sezioni staccate”. Tre in tutta Italia, Sassari inclusa. Nessun spostamento di tribunale è previsto nel documento già sul tavolo del Guardasigilli Andrea Orlando.
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