Assolti gli addetti al centro dialisi
Dieci tra medici e infermieri erano accusati di lesioni personali
TEMPIO. Una decina tra medici e infermieri in servizio nel 2008 alla Asl di Olbia e addetti al centro dialisi di Arzachena sono stati assolto, ieri mattina, dall’accusa di lesioni personali gravi ai danni di un magistrato di Sanluri, Silvana P. Il caso, discusso ieri l’altro davanti al giudice monocratico Daniela Di Carlo del tribunale di Tempio dal pubblico ministero Angelo Beccu e dal difensore di sanitari e paramedici, il penalisti Domenico Putzolu, riguardava una infezione che il magistrato, che venne sottoposto a trattamento di dialisi nell’ambulatorio di Arzachena l’otto agosto del 2008, affermava d’aver contratto per carenze igienico sanitarie nella struttura Asl di Arzachena. I medici finiti sotto indagine erano Giorgio Chiarelli, Elisabeth Carpentieri, Gianmario Lepori, GianFranco Fundoni e Salvatorica Renga (tutti in servizio al centro dialisi di Arzachena) e gli infermieri Anna Rita Cossu, Adriana Zoroddu, Giovanni Puligheddu, Antonio Putzu e Rita Nespolini. La paziente, originaria del cagliaritano ma in servizio nella penisola, si trovava in vacanza in Sardegna quando fece ricorso alla dialisi di Arzachena. Stando ai suoi esposti dopo quel trattamento insorsero delle complicanze di natura infettiva, patologia di cui avrebbe sofferto dall’8 agosto al 26 ottobre 2008. Il difensore ha chiesto e ottenuto l’assoluzione di suoi clienti perché il fatto non sussiste. (g.p.c.)
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