Abbadorzu, dalla parte dei deboli
Presentata in via Pozzo la nuova associazione che si occuperà di servizi essenziali
OLBIA. Si schierano dalla parte del cittadino. I volontari dell’associazione Abbadorzu scendono in campo per dare una mano ai più deboli. La onlus, nata a Ittiri, da ieri ha una sede anche in città, in via Pozzo 1. A guidare i volontari è l’olbiese Maria Luisa Salis. L’associazione mette quindi a disposizione una serie di servizi essenziali: accompagnamento, interventi domiciliari per l’igiene personale, assistenza al pasto, spesa farmaceutica, assistenza nella mobilità. Ma Abbadorzu ha anche attivato un servizio Caf, con cui offre consulenza specializzata in materie fiscali, ha un sindacato dei pensionati e un segretariato sociale. Infine mette a disposizione uno sportello per aiutare il cittadino a disbrigare le pratiche di Abbanoa. Ieri, per esempio, durante la presentazione delle attività, i volontari di Abbadorzu si sono soffermati sul fenomeno delle maxi bollette. Così hanno fatto anche intervenire una coppia, che vive in condizioni di disagio, alle prese con una bolletta di Abbanoa da 6mila euro. «Crediamo che i nostri obiettivi possano essere raggiunti attraverso l’attivazione di servizi essenziali che andranno a rafforzare l’argine di difesa e tutela delle categorie più deboli del tessuto sociale di questa città. Ci muoveremo in sintonia con gli enti locali e tutte quelle istituzioni preposte alla tutela della cittadinanza» spiegano i volontari. Alla presentazione ha partecipato anche Battista Diez, componente dell’associazione nata a Ittiri.
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