Nella scuola mondiale si sforna una pizza per tutte le “lingue”
Allievi italiani e stranieri a lezione da Massimo Bosco Gli ultimi sono arrivati da Canada, Cina, Israele e Bulgaria
TEMPIO. Il pizzaiolo Massimo Bosco fa scuola esportando la sardità. Insegna a fare pizza, pane e focacce in giro per l'Italia e nella sua sede operativa a Tempio.
E' una scuola atipica: non ha orari e ti fa mettere subito le mani in pasta. A Tempio, in questi mesi sono arrivati ragazzi da tutto il mondo per imparare come si fa la pizza. In questo modo, chi viene da fuori conosce e apprezza i prodotti sardi che Bosco usa per offrire sempre il meglio ai suoi clienti. «Il meglio è sardo - dice il pizzaiolo - sono molto contento di poter mettere a disposizione le mie conoscenze a chi ha voglia di imparare il mestiere. Vengono da me da tutta Europa e, anche, dal resto del mondo». Gli ultimi arrivati avevano, infatti, passaporto di diversi paesi: Canada, Israele, Stati Uniti, Svizzera, Bulgaria, Cina, Singapore, Francia, e naturalmente Italia. Faccio formazione a professionisti del settore, aggiornamenti su impasti per pizza e per pane. Quest'ultimo ha dato il contributo per entrare nella terza guida del Gambero Rosso street food: siamo l'unica eccellenza sarda di settore ad essere presente sul Gambero Rosso, con il massimo dei voti».
I modi e i metodi sono tutti made in Sardinia: «Metto in condizione i professionisti di lavorare secondo i miei metodi e la mia tecnica - continua il pizzaiolo originario di Carbonia, da diverso tempo a Tempio - Mi chiamano per fare aperture di locali e fare scuola fuori sede». Nel mese di gennaio, per esempio, Massimo Bosco è stato ospite della prestigiosa scuola di pizza "Pizza.it School". L'invito è stato esteso anche per un altro appuntamento. «Nelle Marche ritornerò tra poco - racconta Bosco - il prossimo 20 marzo».
Tra i successi di Massimo Bosco, anche diversi titoli nazionali e internazionali sulla realizzazione della pizza. E una sola certezza: «Valorizzare la sardità, farla conoscere in cucina e cercare di esportarla, assieme ai prodotti migliori che l'Isola ha da offrire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
