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Olbia

Mater Olbia, la lottizzazione si amplia

di Enrico Gaviano
Il Mater Olbia
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Il Mater Olbia

In attesa dell'apertura dell'ospedale, il consiglio comunale martedì darà l’ok al piano per nuove costruzioni: verso la nascita della cittadella sanitaria e della ricerca

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OLBIA. Martedì ritorna il consiglio comunale, il primo dopo l’avvio della campagna elettorale. Il presidente del consiglio Vanni Sanna dovrà anche ratificare la spaccatura in Forza Italia, con la formazione di Forza Olbia (che lo sostiene nella corsa alla carica di sindaco) e la riunificazione del Pd in un gruppo unico. Sul tavolo c’è un ordine del giorno chilometrico, con 28 punti. Fra questi alcuni di grande interesse, come la nuova lottizzazione nel compendio del Mater Olbia, il nuovo regolamento per i dehors e il varo definitivo del piano di utilizzo dei litorali.

Mater Olbia. Il conto alla rovescia per l’apertura della struttura è ormai arrivato a meno un mese. Secondo Lucio Rispo, manager di Qatar foundation, l’ospedale dovrebbe aprire i primi reparti ad aprile. Ma, intanto la Sardinia Healthcare and research properties, la società proprietaria del Mater, va avanti nel progetto di completamento della struttura. E qui entra in scena il consiglio comunale che martedì sarà chiamato ad approvare insieme alla variante al piano di fabbricazione, già passato un anno fa a Poltu quadu, anche il piano di lottizzazione riguardante l’area di 33 ettari che stanno al fianco dei 40 ettari del compendio principale che ospita già il Mater. Le carte saranno srotolate in aula consiliare ma intanto si può anticipare che la società che fa capo al Qatar ha progettato un secondo blocco di opere. Esattamente una struttura ricettiva per ospitare i familiari dei pazienti ricoverati al Mater, una foresteria per medici e infermieri, laboratori di ricerca e un campo di calcio. Dal piano di fabbricazione la zona risulta AH, cioè zona per attrezzature sanitarie e ospedaliere. Precisando che le AH «sono destinate a ospedali, cliniche e altre unità sanitarie». In pratica tutto quello che viene ospitato all’interno del compendio deve essere legato alla sanità e alle attività del Mater. Va ricordato che nel blocco in cui si trova l’ospedale verranno costruiti altri edifici e strutture sempre legati alla sanità. In particolare un blocco con un hotel, una scuola per infermieri, un centro congressi e un centro ricerche, disposti intorno a una grande aiuola centrale, e un altro blocco con una pista per i cavalli e un edificio per l’ippoterapia. Tutto questo però potrà poi essere effettivamente realizzato dopo la firma della convenzione fra Comune e la Sardinia Healthcare. Si andrà così verso la nascita di una autentica cittadella della sanità e della ricerca

Pul e dehors. Fra gli altri argomenti all’ordine del giorno, finalmente approda in aula il piano di utilizzo dei litorali. Dopo una lunga gestazione, sofferta, visto che in commissione prima e in aula dopo, era stata fonte di scontri, anche fra le due anime del Partito democratico. Ora, evidentemente, tutto dovrebbe essere stato risolto e lo strumento potrà essere varato, pronto ad attivare un rilancio delle preziose aree costiere che fanno parte del territorio comunale.

Anche i dehors sono stati motivo di scontro, dentro e fuori il consiglio comunale. Le strutture fisse fuori da bar e ristoranti cittadini sono soggetti a un regolamento che a molti non piace ma necessario per il decoro della città e per evitare una giungla in questo tipo di costruzioni. Anche in questo caso l’accordo sembra raggiunto sicuramente tenendo conto delle istanze dei commercianti sui gazebo, come più volte sottolineato anche dall’assessore comunale all’urbanistica Carlo Careddu. In aula si parlerà anche dell’adozione della variante al programma di fabbricazione per la riclassificazione di aree in zona E agricola.

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