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Olbia

Venticinque centimetri bloccano una palestra

di Sebastiano Depperu
Venticinque centimetri bloccano una palestra

Un caso a Calangianus: il palazzetto dello sport ha ottenuto i finanziamenti Ma non può essere ampliato per il no di Federvolley: spazi insufficienti

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CALANGIANUS. 25 centimetri separano molte palestre comunali da un diritto allo sport praticato in modo più ampio. Succede, a Calangianus, ma il problema si presenta in diverse strutture sportive italiane, e anche della zona dell’Alta Gallura.

«Recentemente – spiega il sindaco di Calangianus, Gio Martino Loddo - abbiamo ottenuto un finanziamento dall’assessorato regionale alla Pubblica istruzione e, in accordo con l’assessorato stesso, secondo le indicazioni del ministero della Pubblica istruzione, una parte cospicua dei soldi ottenuti, l’avremmo utilizzata per trasformare la nostra palestra comunale delle scuole in un piccolo palazzetto dello sport, creando un corpo aggiunto in ferro e alluminio che avrebbe ospitato le gradinate e i servizi per il pubblico». Uno degli scopi della piccola trasformazione dei locali sportivi comunali sarebbe stato quello di promuovere una società sportiva che avrebbe disputato i campionati di serie C e D di pallavolo.

Ed ecco che bastano pochi centimetri per decretare, soprattutto nei piccoli centri, uno spopolamento sportivo. Senza strutture adatte bisogna spostarsi dal proprio paese. Ma dura lex, sed lex. E allora, metro alla mano diverse strutture non possono migliorarsi, ampliarsi e accogliere atleti per nuove sfide, rilegando – di fatto – alcune strutture a rimanere ad un “medioevo sportivo” senza futuro.

«Purtroppo – spiega, ancora, il primo cittadino - le misure dell’area libera lungo le fasce laterali del campo arrivano a 260 centimetri, in luogo dei 285 regolamentari e inderogabili secondo la normativa della Fipav (Federazione italiana pallavolo). Quindi per pochi centimetri, rischiamo di vedere sfumare questo progetto. Nella stessa situazione ci sono centinaia di piccoli paesi, in quanto la maggior parte delle palestre hanno una luce libera di 14 metri in larghezza quindi insufficiente secondo la normativa. Inoltre, per il Coni, l’area libera risulta a norma per 150 centimetri di diametro nel perimetro. Io non mi arrendo e sto chiedendo un’interrogazione in consiglio regionale: pochi centimetri in meno non inficiano, certamente, la sicurezza».

Il sindaco di Calangianus, inoltre, inoltre ha inviato una lettera alla Legavolley per sollevare il problema ed avere chiarimenti. «La speranza è l'ultima a morire», chiude Loddo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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