La Nuova Sardegna

Olbia

Il regolamento sui dehors ritorna in aula consiliare

di Tiziana Simula

Introdotte alcune modifiche sollecitate da Confartigianato e Confcommercio Sì ai gazebo anche agli artigiani mentre bar e ristoranti chiedono ancora tempo

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OLBIA. Il Regolamento sui “dehors della discordia” che tanto malumore ha provocato tra baristi, ristoratori e artigiani della città, ritorna oggi in aula consiliare per passare nuovamente al vaglio del consiglio comunale che lo aveva approvato all’unanimità nell’aprile 2015. Sollecitato dalle associazioni di categoria Confcommercio e Confartigianato, il provvedimento comunale è stato rivisto e integrato su alcuni punti, così come promesso alle due Conf dall’assessore all’Urbanistica e padre della rivoluzione dei gazebo, Carlo Careddu. Modifiche «concordate con le stesse associazioni», precisa l’assessore, già passate in commissione urbanistica e che oggi ritorneranno all’analisi del consiglio comunale, chiamato ad approvare la variante al Regolamento dei dehors.

Sì ai gazebo per gli artigiani. Vittoria per le attività artigianali, a cui il Regolamento originario vietava l’allestimento dei dehors, concessi solo agli esercizi che svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti). «La proposta di deliberazione – spiega l’assessore Careddu – prevede invece l’equiparazione tra attività di vendita di alimenti e bevande, ad esempio, pizzerie da asporto, gastronomie, gelaterie, pasticcerie, prima escluse, appunto, e attività di somministrazione. Ciò anche nel rispetto di una recente sentenza del Tar Sardegna (numero 20/2015) che ha stabilito che “risulta illogico e quindi illegittimo consentire l’installazione di strutture precarie solo per l’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande, vietandole invece agli esercizi deputati alla mera vendita di alimenti e bevande”. Quindi, accogliendo la richiesta della Confartigianato e nel rispetto della sentenza del Tar, abbiamo introdotto questa variante.

Proroga di ulteriori 8 mesi. Non si tratta dell’unica novità. L’assessore Careddu proporrà direttamente in aula consiliare la richiesta avanzata dalla Confcommercio («arrivata tardi e quindi impossibile da inserire nella proposta di deliberazione», spiega Careddu), che sollecita lo slittamento dell’entrata in vigore del Regolamento di ulteriori otto mesi. In pratica, dopo la stagione estiva. «Se il consiglio comunale lo approverà, si farà un emendamento», dice l’assessore. Altra richiesta avanzata dalla Confcommercio, è l’organizzazione di corsi – approfittando dello slittamento dell’entrata in vigore del Regolamento –, per spiegare agli esercenti le nuove regole dei dehors.

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