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Olbia

Isola ecologica chiusa, è polemica

di Walkiria Baldinelli
 Isola ecologica chiusa, è polemica

A Santa Teresa minoranza scatenata: «In questo momento non si può fare la raccolta differenziata»

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SANTA TERESA. L'isola ecologica temporanea nella zona artigianale Li Lucianeddi ha chiuso i battenti da una settimana. Inevitabili le lamentele di cittadini, alcuni commercianti e artigiani che non possono più conferire i rifiuti differenziati nel centro di raccolta. Con un'interrogazione il gruppo di opposizione “A cara a ventu” chiede chiarimenti ed esprime preoccupazioni visto che la nuova isola ecologica non è ancora stata realizzata. «A Santa Teresa oggi non esiste un centro di raccolta differenziata – dice Maurizio Muntoni -. Un problema di non poco conto, in prossimità della Pasqua inoltre vengono riaperte le case delle vacanze, molta più gente ha la necessità di conferire rifiuti. Non sempre il servizio porta a porta è sufficiente. Solo due giorni fa sul sito del Comune è apparso l'annuncio che l'isola ecologica nella zona artigianale è chiusa dal 24 febbraio. Eppure l'amministrazione sapeva bene che l'autorizzazione era stata rilasciata dall'Unione dei comuni alta Gallura per sei mesi: sino allo scorso gennaio il sindaco, Stefano Pisciottu, era il presidente dell'ente sovracomunale».

La minoranza, che aveva già criticato la scelta della maggioranza di realizzare la nuova isola ecologica nell'area vicina al campo sportivo, evidenzia che il progetto approvato dalla giunta e inviato all'Unione dei comuni, tiene conto di pareri favorevoli rilasciati dagli enti preposti per la realizzazione di una struttura nella zona artigianale. «Le autorizzazioni per il progetto esecutivo, citate nella delibera di giunta, sono state rilasciate dalla Soprintendenza per l'isola ecologica che doveva sorgere nella zona Li Lucianeddi, non ci risulta – sottolinea la capogruppo Angela Antona -, che ci sia un'autorizzazione per l'area di Buoncammino, dove il valore ambientale, storico e archeologico è noto a tutti. Chiediamo, come abbiamo fatto più volte senza ottenere risposte, che l'argomento venga discusso in Consiglio in tempi brevi. Dall'ufficio ambiente del Comune ci hanno detto che il sindaco avrebbe comunque potuto autorizzare un'ulteriore proroga di sei mesi per l'isola ecologica temporanea, continuando così a garantire un servizio essenziale per i cittadini, perché non l'ha fatto?».

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