Raccoglie mirto: pestato a sangue
Lite in campagna, un operaio di Monti a giudizio accusato di lesioni gravissime
MONTI. Una lite in campagna scoppiata per la raccolta di bacche di mirto ha portato, ieri mattina, i due protagonisti del pestaggio davanti ai giudici del tribunale. La vicenda, che vede indagati Silvio Marini un ozierese di trent’anni residente a Monti, accusato di lesioni personali gravi, minacce e sequestro temporaneo di persona, e il contendente Paolo Lutzu, 58 anni di Monti, era accaduta nelle campagne del paese nel dicembre del 2011.
Motivo della violenta lite fu la raccolta delle profumate bacche di mirto che Paolo Lutzu avrebbe effettuato nei terreni di Silvio Marini. Il quale, furibondo per l’intrusione, chiuse con un lucchetto il cancello d’ingresso della sua proprietà impedendo – secondo l’accusa –,al raccoglitori di mirto di lasciare la campagna. Quando Paolo Lutzu (accusato di violazione di domicilio, danneggiamento di recinzione e lesioni personali) tentò di tagliare la rete con una tronchesina scoppiò la lite. Palo Lutzu venne raggiunto al volto e alla testa da violentissimi colpi, riuscendo a sua voltaa ferire il contendente, a colpi di tronchesina, al mento e ad una mano.
Ad avere la peggio fu però Paolo Lutu che, al termine del violento pestaggio, riportò diverse fratture al volto, la perdita di quattro denti ed un profondo trauma cranico che gli procurò una temporanea amnesia. L’uomo, soccorso dai medici del 118, ne ebbe per un mese di cure. Ieri mattina si è aperto il processo contro i due contendenti, assistiti dagli avvocati Marco Palmieri e Salvatore Manca (per Silvio Marini) e la penalista Cristina Cherchi, che assiste Paolo Lutzu. Sono stati chiamati a deporre diversi conoscenti dei due imputati, molti dei quali verranno sentiti nel prossimo mese di maggio, quando l’udienza riprenderà davanti al collegio giudicante presieduto da Gemma Cucca.
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