Melis: anche una donna in giunta
Calangianus, la richiesta della rappresentante del Pd: «Il sindaco ci ripensi»
CALANGIANUS. Nel giorno della Festa della donna arriva una richiesta da Simonetta Melis (nella foto), attivista politica e membro dell’assemblea regionale del Pd. «Da donna, mi permetto di chiedere al sindaco di voler riconsiderare la sua decisione, presa con decreto del 5 febbraio, con la quale nomina l’assessore Claudio Bellu al posto di una donna, come recita invece la nota 744 del 20/03/15 dove si prevede che gli statuti comunali stabiliscano norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna e garantire la presenza di entrambi i sessi in giunte e organi collegiali non elettivi del Comune. In una democrazia moderna la rappresentanza femminile non può essere soltanto un'istanza di genere, di una parte peraltro maggioritaria della società, qual è la componente femminile nell'elettorato europeo e anche calangianese. Non è una semplice rivendicazione femminile ma lo snodo centrale della maturità delle nostre istituzioni. E' stato difficile per partiti o coalizioni, anche nelle ultime campagne elettorali, trovare donne disposte a entrare nella competizione politica, perché spesso i partiti sono un club maschile che si ricorda di noi solo per raccogliere consensi». E ancora: «Leggo con rammarico e sconforto le motivazioni bizzarre e discutibili del decreto nel quale il sindaco dice di aver svolto una ricerca, nella società civile di Calangianus, di una personalità femminile, in possesso di qualità e doti professionali, necessarie per ricoprire l’incarico. Ebbene, il sindaco afferma anche che tale ricerca avrebbe dato esito negativo: a suo dire, non vi sarebbero donne in grado di ricoprire il ruolo, assegnato pertanto, come ripiego. Mi chiedo se sia possibile che accordi pre-elettorali possano andare in senso contrario alle norme (art. 51 della Costituzione). Ma, soprattutto, non crede il sindaco che non vi siano donne all'altezza? Calangianus ha sempre espresso figure femminili di rilievo e preparate per ricoprire qualunque ruolo politico. A nome di tutte le donne calangianesi chiedo al sindaco di colmare quel deficit di democrazia che, con la sua decisione, ha creato. Dia prova di nuova maturità già dimostrata da altri sindaci. (s.d.)
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