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Olbia

L’universo rosa raccontato ai giovani

L’universo rosa raccontato ai giovani

Tanti studenti nell’aula magna del Gramsci per parlare di diritti, di cinema e di politica. Flash mob nella galleria Auchan

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OLBIA. Un Otto Donna all’insegna della consapevolezza e della riflessione. Per parlare di diritti, di talenti, di dure battaglie portate avanti dalle donne. Il Centro antiviolenza Prospettiva Donna, guidato da Patrizia Desole, ha organizzato una giornata di eventi per celebrare l’8 marzo. Ha abbracciato ancora una volta i giovani. «È da loro che, attraverso la sensibilizzazione e la prevenzione - ha detto la Desole -, deve partire il cambiamento culturale». E ha inserito un nuovo strumento, il cinema, per affrontare la questione femminile e per veicolare messaggi da indirizzare ai ragazzi.

Zeppa di studenti (di tutte le scuole) l’aula magna del liceo Gramsci. È qui che si è aperto il dibattito, moderato in maniera eccellente da Carmina Conte. «Ed è qui che abbiamo voluto far partire l’Otto Donna - ha aggiunto Patrizia Desole - per trasformarlo in uno spazio di riflessione comune in cui emergesse una visione di rispetto e di libertà della donna e dell’uomo».

Il cortometraggio. Tutto è nato da una visita didattica in un’azienda nelle campagne di Arzachena. Un tour guidato dal professor Annino Orecchioni con la seconda A delle scuole medie di Luogosanto. I ragazzi sono rimasti colpiti dai racconti che il titolare quell’azienda ha fatto su sua nonna, Dominica Orecchioni “Chiappina”. E su di lei, gli alunni, hanno realizzato un cortometraggio in gallurese. Hanno così raccontato la sua storia e le sue battaglie per contrastare la violenza dei vicini che volevano portarle via le terre.

La Fidapa. È una delle associazioni che ha partecipato all’evento è che ha coinvolto gli alunni consegnando loro dei cartelloni su cui parlare del talento di un’amica o di una compagna. «Alle ragazze - ha spiegato la presidente Redenta Enne - abbiamo detto che devono sentirsi onorate di essere donne, mentre abbiamo invitato i ragazzi a riflettere sul valore che le donne hanno portato nelle loro vite».

Il progetto. Scuole sempre più vicine a Prospettiva Donna. La conferma è arrivata anche da un progetto ideato dagli insegnanti del liceo Mossa Gian Lorenzo Addis e Patrizia Porcu. «Un progetto su Cittadinanza e Costituzione - hanno spiegato - per parlare di immigrazione, di disparità di genere, di unioni civili. L’obiettivo è rendere i nostri studenti consapevoli, educandoli alla convivenza civile».

Il cinema. Dell’”identificazione di una donna” ha parlato Fabrizio Derosas. «È attraverso il cinema - ha sintetizzato il regista - che si crea l’immaginario collettivo. Noi abbiamo proposto tre tipologie di donna (Anna Magnani, Sophia Loren e Monica Vitti). Tre donne che hanno dato in modi diversi un’immagine positiva dell’universo femminile e che hanno cambiato le sorti della propria vita grazie alla forza e alla consapevolezza».

Il sindacato. Luisa De Lorenzo, segretaria generale della Cgil, ha parlato dei diritti conquistati dalla donna nel tempo «ma per quanto la situazione sia migliorata - ha detto - il presente è triste, soprattutto dal punto di vista occupazionale. In Italia solo il 50% delle donne è occupata e se il 15,5% registrato in Gallura fa pensare a un numero confortante, la realtà è ben diversa. Perché si scopre che molte donne hanno rinunciato a cercare un’occupazione perché non trovano servizi adeguati per conciliare famiglia e lavoro».

Donne e politica a Olbia. La giornalista Caterina De Roberto ha raccontato, attraverso i numeri, le donne della politica olbiese. Poche, per la verità. Solo 28 i consiglieri rosa dal 1946 al 2016. Il primo assessore donna, nel 1956, era stata Fiorina Carlini Tomasi (Dc). Ma dopo di lei, per trovare altre donne in giunta, si sono aspettati 30 anni. Mai un sindaco o un vicesindaco donna. Con la Provincia invece ci sono state “la rivoluzione e la controrivoluzione rosa”. Pietrina Murrighile presidente nel 2005 (Elena Burrai vice) e poi nel 2010 donne di nuovo fuori dalla scena.

L’assessore. Ivana Russu, dopo 5 anni in giunta, ha raccontato la sua grande difficoltà a imporsi in politica e poi ha chiesto agli studenti se qualcuno facesse parte di un movimento politico. Nessuno ha alzato la mano. «E lo capisco - ha detto la Russu -. Perché la politica non vi ha dato un buon esempio. Però il mio consiglio è di farvi avanti, di essere partecipi alla vita della città. Perché se pensare che qualcuno possa cambiare il vostro futuro, vi sbagliate».

Gli altri eventi. L’Otto Donna è andato avanti nel pomeriggio alla Galleria Auchan. È stato prima presentato il progetto “La bottega magica”, dedicato ai minori vittime di violenza assistita; poi il flash mob “1946: anche le donne nel nome del popolo italiano”, che ricorda la prima volta delle donne alle urne in Italia. Il finale al cinema Olbia con la proiezione di “Angeli d’Acciaio”. (s.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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