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Olbia

Sprechi nella sanità sarda Piccinnu: «Siamo virtuosi»

Sprechi nella sanità sarda Piccinnu: «Siamo virtuosi»

L’assessore ai Servizi sociali scrive alla commissione regionale d’inchiesta «L’Asl di Olbia risparmia più di tutte le altre, i tagli vanno indirizzati altrove»

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OLBIA. Rino Piccinnu ha spedito una lettera alla Commissione Consiliare di Inchiesta Regione Sardegna sugli sprechi in Sanità . L’assessore comunale ai servizi sociali e responsabile alla Sanità del Comune di Olbia ha invitato nella sua lettera la commissione a «visionare i dati, resi disponibili sul sito della Regione, in merito all'acquisto delle prestazioni specialistiche ambulatoriali delle Asl sarde». Da tale tabella emerge che Sassari spende per prestazioni specialistiche 15.746.000 euro (abitanti 315mila), Olbia 3.831 (abitanti 161mila), Nuoro 9.367.00 (abitanti 156mila), Lanusei 4.241.000 (57.mila), Oristano 14.869.000 (162mila abitanti), Sanluri 7..360.000 (99mila) Carbonia 6.791.000 (133mila) e Cagliari 65.571.000 (535mila abitanti).

«Come possibile vedere in tabella – rileva Piccinnu – Olbia con la Asl 2 risulta nella media con 11 prestazioni annue per abitante, laddove la media nazionale è di 12 prestazioni annue, i dati relativi ad altre ALS non sembrano in linea con il dato nazionale. I numeri più allarmanti risultano essere quelli relativi alla Asl 8 di Cagliari, dove si superano le 60 prestazioni annue per ogni abitante, considerando che mancano i dati sull'Ospedale Brotzu e sulla Clinica Universitaria che concorrono a far salire il numero delle prestazioni. Tutto ciò significa che ogni cittadino cagliaritano, di qualsiasi età, richiederebbe più di una prestazione specialistica alla settimana. Sono dati che sembrano con ogni evidenza denunciare un grosso spreco sulle Prestazioni Specialistiche Ambulatoriali e che è necessario siano analizzati quanto prima».

Piccinnu quindi ritiene doveroso un interessamento da parte della Commissione d'Inchiesta per capire il dato che emerge. «Non è ipotizzabile – scrive – che tutti i cittadini del cagliaritano, dal bambino in fasce al più anziano, richiedano un così alto numero di prestazioni, considerando anche la percentuale di cittadini che non ricorrono nell'arco dell'anno a prestazioni specialistiche. Questo significa che gli oltre 65 milioni di euro vengono spesi per un numero molto inferiore rispetto agli abitanti, e le prestazioni specialistiche evidenziate salgono a più di una al giorno per chi ne usufruisce».

Per questo Piccinnu chiede che si faccia chiarezza e che la Commissione d'Inchiesta,chieda gli elenchi degli utenti che usufruiscono di queste prestazioni, per verificare eventuali abusi. «Alla luce di quanto emerge da questi dati, richiediamo inoltre una riflessione sulle richieste rivolte alla Asl 2 di Olbia da parte degli Uffici Regionali in merito ai tagli lineari. Viene richiesto un ridimensionamento dei servizi alla Gallura che, dati alla mano, è la più virtuosa della Sardegna, quando invece si dovrebbero indirizzare queste richieste di tagli alle Asl».

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