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Nomina in giunta: Loddo ribatte alla Melis

Nomina in giunta: Loddo ribatte alla Melis

CALANGIANUS. Il giorno della Festa della donna, Simonetta Melis, attivista politica e membro dell’assemblea regionale del Partito democratico, aveva accusato il sindaco Gio Martino Loddo di non aver...

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CALANGIANUS. Il giorno della Festa della donna, Simonetta Melis, attivista politica e membro dell’assemblea regionale del Partito democratico, aveva accusato il sindaco Gio Martino Loddo di non aver rispettato le normative vigenti per il fatto di non aver affidato il quarto assessorato ad una donna, attribuendolo al giovane consigliere Claudio Bellu. Al primo cittadino aveva anche chiesto di rivedere la sua decisione e di cercare, in paese, una donna che potesse ricoprire quel ruolo. Il sindaco Gio Martino Loddo risponde alla Melis: «In un primo momento – dice – non volevo replicare alle parole di Simonetta Melis se non fosse che, sinceramente, ciò che dichiara non le fa certamente onore. Non entro nel merito delle sue dichiarazioni che, strumentalmente, male interpretano, ciò che è scritto in un documento ufficiale comunale dove si asserisce, contrariamente a ciò che lei afferma, che tutte le donne che sono state interpellate di alto profilo, hanno cortesemente rifiutato la mia proposta di accettare l’incarico».

Poi aggiunge: «Sicuramente le donne che ho avuto la fortuna di conoscere e che stimo per il loro alto profilo morale, etico e di sensibilità, e che ricambiano con altrettanta stima la mia modesta persona, sono numericamente tante». Ribatte anche Claudio Bellu, tirato in ballo come “ripiego”. «Non mi sento affatto un ripiego – dice – . Sono stato eletto con 205 preferenze, in un gruppo che ha raggiunto da solo gli stessi voti delle altre due liste. Mi sento, pertanto, legittimato di rappresentare in giunta i calangianesi». (s.d.)

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