Ammissione alle scuole primarie Adiconsum: qualcosa non quadra
L’associazione chiede di visionare le graduatorie: «Discutibili i criteri di ingresso al terzo circolo Penalizzati i bambini disabili per i quali è stato richiesto il tempo pieno. Vogliamo vederci chiaro»
OLBIA. «Graduatorie per l’ingresso dei bambini nelle scuole primarie: qualcosa non torna».
A sollevare il caso è Adiconsum Gallura che ha chiesto un accesso agli atti, in vista della pubblicazione degli elenchi, perché vuole vederci chiaro. Punta l’attenzione sui criteri di ammissione adottati dai consigli di circolo «che, in qualche caso, appaiono discutibili».
«Abbiamo deciso di andare a fondo a questa situazione - hanno detto i rappresentanti di Adiconsum - perché sono tante le segnalazioni ricevute da parte di famiglie, i cui bambini non sono stati inseriti nelle scuole richieste. Allora: quasi tutti i circoli didattici della città hanno stabilito delle corsie preferenziali per i bambini disabili, per i bambini con genitore unico e per tutti quei casi particolari che meritano attenzione. Loro, insomma, passano davanti a tutti, com’è giusto che sia. Questo, però, non è accaduto al terzo circolo (da cui dipendono i plessi di Santa Maria e Isticcadeddu), dove i criteri di ammissione non agevolano proprio i minori per i quali, invece, dovrebbe essere sempre stabilita una corsia preferenziale. Le lamentele arrivano da famiglie che hanno scelto proprio il terzo circolo e, soprattutto, la sede di Isticcadeddu. Perché qui (unico caso in città) il consiglio di circolo ha stabilito i criteri di ammissione con dei punteggi, secondo noi ingiusti. Subito un esempio, per capire: il terzo circolo penalizza le famiglie con bambini disabili che scelgono il tempo pieno. Ovvero: vengono tagliate fuori. In questo caso, infatti, per loro è stato dato un punteggio minimo (1). Ma quel che è assurdo - continua Adiconsum Gallura - è che viene “divisa” la legge 104 nel momento in cui la scelta riguarda invece il tempo normale: i bambini con handicap grave, infatti, passano in automatico, ai disabili meno gravi viene invece assegnato un punteggio minimo (1). Siamo al paradosso: i portatori di handicap, qualunque sia il grado di disabilità, devono passare sempre davanti. E qui non accade».
Adiconsum va oltre. «Al terzo circolo - prosegue l’associazione -, i bambini con genitore unico sono l’ultima ruota del carro, mentre negli altri circoli arrivano subito dietro la “104” e vengono equiparati agli altri casi particolari. Noi chiediamo dunque di vedere le graduatorie prima che diventino definitive e ci riserviamo comunque di informare l’ufficio scolastico della Regione. E, se sarà necessario, siamo pronti anche a presentare un esposto. Altra situazione segnalata: molti genitori, i cui figli non sono rientrati in graduatoria a Isticcadeddu nonostante la precisa richiesta, non sono stati avvertiti dal circolo interessato, ma da altri circoli che comunicavano la disponibilità ad accogliere i bambini. Un sistema organizzativo, insomma, piuttosto contorto». (s.p.)
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